Aperta un’inchiesta da parte della Procura leccese sul decesso di una 62enne di Nardò, morta in casa tre giorni dopo. La donna era stata dimessa dal reparto di Ortopedia dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce, dove era stata sottoposta ad un intervento chirurgico per ricomporre una frattura alla spalla. Va detto che come atto dovuto in vista degli accertamenti tecnici irripetibili, il pm ha iscritto nel registro degli indagati il medico ortopedico che ha effettuato l’intervento. Risponde dell’ipotesi di reato di responsabilità colposa per morte in ambito sanitario.
Il decesso della donna risale allo scorso 7 giugno. La 62enne era in casa quando ha avvertito un malore. Portata dai familiari al pronto soccorso del Fazzi, è morta poco dopo per una sospetta embolia polmonare.
I familiari, assistiti dagli avvocati Massimo Manfreda e Riccardo Manfreda, hanno sporto denuncia. L’ipotesi (dovrà essere vagliata dagli inquirenti) è che andasse prescritta l’eparina dopo l’intervento.
L’autopsia è stata eseguita dal medico legale Alberto Tortorella.
L’esame dovrà chiarire le cause del decesso e verificare se vi sia un collegamento tra l’intervento chirurgico, il decorso post-operatorio e la morte della donna. E in particolare, viene chiesto nella denuncia di approfondire un aspetto della vicenda: la mancata prescrizione di una terapia anticoagulante dopo l’intervento.
Saranno gli esiti finali dell’autopsia e della successiva consulenza medico-legale a stabilire se vi siano state eventuali responsabilità professionali da parte del medico indagato dalla Procura.





