Su segnalazione della Sala Operativa della Questura di Lecce, i poliziotti impegnati nel quotidiano controllo del territorio sono intervenuti d’urgenza presso un’abitazione di Lecce, a seguito di una violenta aggressione in famiglia. Ad attendere gli agenti in strada c’era una donna in evidente stato di agitazione, rifugiatasi all’esterno insieme alla figlia minore per mettersi in salvo.
La dinamica dell’aggressione e la fuga in strada
La donna ha riferito agli agenti di essere stata violentemente aggredita poco prima dal figlio, un ragazzo non ancora sedicenne. Il violento alterco sarebbe nato per futili motivi: il rifiuto da parte della madre di far uscire il giovane con un gruppo di amici, da lei ritenuti “brutte compagnie”.
Per tutta risposta, il ragazzo ha scatenato la sua furia contro la madre e ha lanciato diverse grucce contro la donna; l’ha colpita violentemente con una sedia, causandole visibili ecchimosi al braccio e ha distrutto la porta di una stanza e messo a soqquadro l’intero appartamento.
La donna, terrorizzata dalla violenza del giovane, è fuggita all’esterno della casa insieme alla figlia più piccola e ha immediatamente allertato il 112.
Il blitz della Polizia e il drammatico retroscena
I poliziotti hanno fatto immediato ingresso nell’appartamento, trovando il giovane immobile, ancora con il fiatone, in un contesto domestico visibilmente devastato. Interrogato dagli agenti sull’accaduto, il minore ha confermato la dinamica dei fatti con estrema calma.
Dalle successive dichiarazioni della vittima è però emerso un quadro ben più ampio e drammatico. La donna ha infatti denunciato violenze fisiche e psicologiche continue da parte del minore, spesso perpetrate alla presenza della sorella più piccola. Una situazione di reclusione e paura che andava avanti da tempo: la vittima ha dichiarato di aver dovuto cambiare radicalmente le proprie abitudini di vita per paura della propria incolumità, arrivando a chiudersi a chiave in camera da letto ogni notte.
A carico del minore, inoltre, era già in corso un precedente procedimento penale per analoghi comportamenti violenti.
Scatta l’arresto per maltrattamenti e lesioni
Alla luce di quanto accertato, ravvisata la flagranza del reato di maltrattamenti in famiglia e lesioni, e considerata la spiccata pericolosità sociale del giovane – desumibile dai precedenti di polizia e dalla gravità delle condotte – è stato condotto presso gli uffici della Questura.
Informato il Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica del Tribunale per i Minorenni di Lecce, il ragazzo è stato tratto in arresto e accompagnato presso il locale Centro di Prima Accoglienza (CPA), in attesa dell’udienza di convalida da parte del G.I.P.
Naturalmente, i provvedimenti adottati in fase investigativa e /o dibattimentale non implicano alcuna responsabilità dei soggetti sottoposti ad indagini ovvero imputati e che le informazioni sul procedimento penale in corso sono fornite nel rispetto dei diritti della persona indagata e della presunzione di innocenza.






