Cocaina nel bagno: studentessa universitaria viene prima arrestata e poi torna a piede libero

Durante l’udienza di convalida dinanzi al gip, la 22enne ha sostenuto che la droga rinvenuta dai poliziotti era per uso personale.

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Finisce prima ai domiciliari e poi ritorna a piede libero una studentessa universitaria arrestata per droga. In mattinata, il gip Simona Panzera ha revocato la misura nei confronti di una 22enne originaria del Basso Salento ma residente a Lecce, “pizzicata” con diversi quantitativi di sostanza stupefacente nella sua abitazione.

Durante l’udienza di convalida, la giovane studentessa-lavoratrice, assistita dall’avvocato Gianpiero Geusa, ha sostenuto che la droga rinvenuta dai poliziotti era per uso personale. Il giudice, al termine dell’interrogatorio, ha disposto soltanto l’obbligo di firma presso la Questura di Lecce.

I fatti

I fatti risalgono alla giornata di venerdì. Gli agenti della Questura, intorno alle 15.00, nel corso di un’operazione di perlustrazione antidroga, hanno fermato nei pressi dell’università leccese, due giovani, chiedendo loro i documenti di identità. Non avendone la disponibilità, essi hanno condotto i poliziotti presso l’abitazione di un’amica (di cui avevano le chiavi), per fornire le proprie generalità.

Giunti sul posto, i militari hanno effettuato una perquisizione domiciliare ed hanno rinvenuto circa 3 grammi di hashish e marijuana sul tavolo di una cucina. Non solo, poiché nel bagno sono stati trovati 18 grammi di cocaina ed un bilancino di precisione. L’appartamento era nella disponibilità di una giovane studentessa, che non era in quel momento presente in casa. Rintracciata dai poliziotti, l’insospettabile 22enne è finita in manette e per lei sono scattati gli arresti domiciliari, come disposto dal pm Maria Consolata Moschettini, con l’accusa di detenzione e spaccio di sostanza stupefacente.



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