Termina con la condanna per lesioni a danno della moglie e l’assoluzione dal reato di maltrattamenti, come richiesto dalla Procura, il processo a carico di un 47enne di origini straniere, residente in un paese nei pressi di Maglie.
I giudici in composizione collegiale (presidente Maddalena Torelli) gli hanno inflitto, nella giornata di ieri, 8 mesi di reclusione, con pena sospesa subordinatamente alla partecipazione con esito favorevole ad un percorso di recupero, presso un’associazione. L’imputato è stato condannato al risarcimento in separata sede ed al pagamento di una provvisionale di 5mila euro in favore della donna, parte civile con l’avvocato Dario Paiano.
L’imputato, difeso dall’avvocato Carlo Sariconi, potrà fare ricorso in Appello, una volta depositate le motivazioni della sentenza (entro 30 giorni).
Va detto che il 47enne è stato comunque assolto dall’accusa di maltrattamenti in famiglia aggravati dalla presenza dei figli minori. In base all’ipotesi accusatoria, sulla scorta della denuncia presentata dalla presunta vittima, l’uomo avrebbe minacciato di morte e picchiato la moglie, in più circostanze, nel corso di oltre quindici anni.
E nell’agosto dello scorso anno, l’avrebbe aggredita, stringendole le mani al collo, causandole delle escoriazioni giudicate guaribili in 7 giorni. Per questo episodio l’imputato è stato condannato per lesioni. Invece, tutte le altre accuse sono cadute al termine del processo ed è stata revocata all’imputato la misura dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento.






