“È stato un raptus, non volevo ucciderla”. Marito arrestato per tentato omicidio lascia il carcere

Il giudice ha comunque convalidato l’arresto del 44enne di Taurisano, disponendo l’obbligo di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla moglie. 

Ha negato di aver voluto uccidere la moglie, sostenendo di avere perso il controllo, in preda ad un raptus. È quanto sostenuto da A.A. 44enne di Taurisano, arrestato nella giornata di martedì dai poliziotti del Commissariato di Taurisano. In mattinata si è svolta l’udienza di convalida dinanzi al gip Michele Toriello, dal carcere di Borgo San Nicola. A.A. assistito dall’avvocato Valeria Carolì, pur ammettendo di avere agito in maniera violenta, ha ridimensionato la portata delle accuse. E ha sostenuto che la sua è stata una reazione ad una serie di soprusi subìti in famiglia. Inoltre, ha sottolineato che l’episodio contestato è un caso isolato, negando di avere esercitato violenza in famiglia in altre occasioni.

Al termine dell’udienza, il giudice ha convalidato l’arresto dell’uomo, ma ha disposto la scarcerazione, applicando la misura del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla moglie.

La violenta lite

Tutto è cominciato, quando gli agenti sono si sono presentati in una abitazione di Taurisano dopo una telefonata. Dall’altra parte della cornetta, una voce particolarmente agitata raccontava di una infuocata lite tra coniugi. Il padre in preda ai fumi dell’alcool avrebbe aggredito con violenza la madre, a causa di incomprensioni via via maturate e cresciute nel tempo.

A quel punto, gli agenti si sono recati in casa per incontrare l’uomo. All’interno tutto sembrava confermare la lite violenta, poiché la casa era completamente a soqquadro.

Inoltre, la figlia maggiorenne, presente all’aggressione, ha mostrato ai poliziotti alcune videoriprese che mostravano i tentativi dell’uomo, ben due, di soffocare la moglie, prima afferrandole il collo con le mani, poi con la bretella di un vestito attorcigliata intorno alla gola.

Sulla base degli elementi raccolti, l’uomo è stato tratto in arresto e accompagnato presso la Casa Circondariale di Lecce, come disposto dal sostituto procuratore Roberta Licci.



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