Leccenews24
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ
No Result
View All Result
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ
No Result
View All Result
Leccenews24
No Result
View All Result

Mazzetta per agevolare un clan camorristico? L’ex assessore Andrea Guido torna in libertà

by Angelo Centonze
8 Settembre 2022 13:08
in Cronaca
0

Torna libero dopo cinque mesi l’ex assessore Andrea Guido, finito ai domiciliari  a seguito  l’arresto nell’ambito della maxi inchiesta che ha permesso di smantellare il clan camorristico Moccia. Il provvedimento porta la firma del gip del Tribunale di Napoli, Maria Luisa Miranda, che ha accolto l’istanza di revoca della misura cautelare presentata dai legali di Guido, gli avvocati Ivan Feola e Andrea Sambati, dopo accurate indagini difensive. Ed a giorni Guido presenterà un’istanza in Prefettura per tornare a rivestire la carica di consigliere comunale.

La difesa, intanto, ha già presentato ricorso in Cassazione contro la decisione del Riesame che nei mesi scorsi aveva confermato la misura degli arresti domiciliari. L’udienza camerale si svolgerà a metà ottobre.

Ricordiamo, inoltre, che il gip ha emesso il decreto di giudizio immediato, su richiesta della Procura, per Andrea Guido, ex assessore comunale leccese e per altri 46 imputati (non compare l’ex presidente del consiglio comunale di Bari, Pasquale Finocchio). Il processo si aprirà il 17 ottobre dinanzi ai giudici in composizione collegiale del tribunale di Napoli.

Guido, difeso dagli avvocati Ivan Feola e Andrea Sambati, potrà difendersi dalle accuse nel corso del dibattimento.

Sul banco degli imputati compare anche l’imprenditore Giuseppe D’Elia, 56enne di Novoli, difeso dall’avvocato Gabriele Valentini. Anche per lui, erano stati disposti i domiciliari, ma in seguito il gip ha accolto l’istanza della difesa, restituendogli la libertà.

Secondo l’accusa, per la sua attività di mediazione, D’Elia avrebbe ricevuto un orologio Rolex, alcuni occhiali e la somma di 500 euro.

Ritornando ad Andrea Guido, ricordiamo che, nel corso dell’interrogatorio di garanzia, svoltosi dopo l’arresto, il 44enne leccese, ha risposto alle domande del gip e del pm di Napoli. E ha chiarito le modalità dell’unico incontro con i “mediatori” Mario Salierno, 45enne napoletano e Giuseppe D’Elia, 55enne di Novoli, avvenuto nel maggio del 2017 a Lecce.

Guido aveva fatto presente che era impossibile per lui (quando era assessore all’ambiente) dare l’assenso ad un accordo per fare ottenere il servizio di raccolta dell’olio di origine alimentare esausto alle imprese di Francesco Di Sarno (considerato il braccio economico del clan Moccia), in virtù del contratto con la Monteco.

L’ex assessore e consigliere comunale di opposizione nelle file di Fratelli d’Italia (sospeso dal partito a seguito dell’arresto) è accusato di corruzione con l’aggravante di aver agito per agevolare il clan camorristico. Secondo la Procura, tra l’aprile e l’agosto del 2017, avrebbe ricevuto 2.500 euro (come anticipo di 5mila euro), per favorire le imprese di Francesco Di Sarno.

Lo scopo dell’operazione sarebbe stato quello di escludere un’altra società che, in collaborazione con la Monteco, aveva gestito la raccolta di olio presso l’isola ecologica a Lecce.

Le dichiarazioni di Guido

“Sono stato tenuto lontano dalle persone e dai luoghi che amo. Chiedo scusa a tutti coloro che contavano su di me e che non ho potuto aiutare per cause di forza maggiore. È questo oggi il mio tormento più grande, un rimpianto che porterò con me per tanto tempo.
Sono stato travolto all’improvviso da una vicenda più grande di me, in cui rappresento solo un numero tra 60 altri indagati, e alla quale sono totalmente estraneo. Sono amareggiato, non posso certo nasconderlo. Ma ho toccato con mano i veri problemi della Magistratura italiana, ovvero la carenza del personale nelle cancellerie e negli uffici necessari al funzionamento di questo organo. La mia istanza di revoca della misura cautelare, infatti, è stata presa in esame soltanto in questi giorni dal giudice titolare del fascicolo, dopo quasi 5 mesi, poiché in precedenza erano disponibili soltanto i GIP di turno, e fa piacere, almeno, che oggi sia stata accolta dallo stesso organo che ne aveva ordinato l’esecuzione.
Adesso potrò portare in aula i risultati delle indagini difensive dei miei avvocati, Ivan Feola e Andrea Sambati, grazie ai quali oggi posso tornare al mio quotidiano impegno in favore della comunità leccese, e dimostrare una volta per tutte, nelle sedi preposte, la mia totale estraneità agli accadimenti che hanno generato il procedimento penale in corso”.
Previous Post

Tenta di rapinare padre e figlia dentro casa e nasconde la refurtiva nell’accappatoio. Condannata

Next Post

Trovata una caretta caretta senza vita sulla spiaggia di Gallipoli, intervengono i Vigili del Fuoco

Ultime Notizie

Calcio

Lecce alla prova Milan. Di Francesco, “Serve continuità e coraggio per fare male”

by Luigi Taurino

Eusebio Di Francesco presenta la sfida tra Lecce e Milan: dall'analisi dell'avversario alle condizioni dei singoli, le parole del mister...

Veglie, aggressione in un bar. Carabiniere libero dal servizio blocca un 48enne. Arrestato

Lisistrata 2030 al Chiostro dei Teatini, lo spettacolo per mediterranea 2026 a Lecce

Scoperta dalla Guardia di Finanza maxievasione da 700mila euro nelle locazioni brevi

Ingegnere travolto in bici e poi deceduto, l’automobilista ottiene i domiciliari

Andrea Guido

Cane abbandonato a Torre Chianca, il Comune di Lecce potrebbe costituirsi parte civile

LECCENEWS24.it
Direttore responsabile: Marianna Merola
Korema Editore – P. IVA 04465860759
Registrazione al Tribunale di Lecce N. 1059 del 28/04/2010
E-mail: [email protected]
Tel. 328.7918277

IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ

Copyright © 2026