Molotov contro la macchina dell’ex sindaco di Tiggiano. Corte di Appello conferma la condanna per i due imputati

Due giovani di Tiggiano sono stati ritenuti i responsabili dell’atto intimidatorio ai danni dell’ex sindaco Ippazio Antonio Morciano, avvenuto la notte del 19 marzo del 2014.

Dopo la condanna in primo grado, arriva la conferma della sentenza per i due giovani di Tiggiano ritenuti i responsabili dell’atto intimidatorio ai danni dell’ex sindaco Ippazio Antonio Morciano, avvenuto la notte del 19 marzo del 2014.

La Corte d’Appello (Presidente Vincenzo Scardia), nelle scorse ore, ha condannato alla pena di 6 mesi per il reato di danneggiamento seguito da incendio: K. C., 30 anni e S. M., 31enne, entrambi di Tiggiano.

I giudici di Appello hanno però concesso il beneficio della non menzione della condanna nel casellario giudiziario. Per il resto, è stata confermata la sentenza di primo grado. Gli avvocati Francesca Conte e Denise Berio potranno presentare ricorso in Cassazione.

In primo grado, il giudice Alida Accogli aveva condannato entrambi alla pena di 6 mesi per il reato di danneggiamento seguito da incendio. Non solo, anche al risarcimento del danno in favore dell’ex sindaco e del Comune di Tiggiano.

Le indagini sono state condotte dai carabinieri della stazione di Corsano e coordinate dal sostituto procuratore Giuseppe Capoccia.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, i due giovani, la notte del 19 marzo del 2014, avrebbero appiccato una bottiglia incendiaria sotto la ruota della macchina dell’allora sindaco Morciano. La vettura era parcheggiata nel garage sottostante l’abitazione.

Le indagini si sono avvalse dell’acquisizione di filmati di sistemi di videosorveglianza privati.

Il movente sarebbe stato individuato in alcune controversie con l’allora amministrazione comunale.