Morte dell’operaio salentino in Svizzera, 4 indagati per omicidio colposo

L’ipotesi che hanno profilato gli inquirenti è di omicidio colposo. Al momento risultano 4 indagati tra cui il collega di Cristian che era con lui.

La notizia è rimbalzata il 6 febbraio scorso ed è arrivata da Oltralpe. Cristian Damiano, 40enne originario di Ruffano, era un operaio salentino migrato in Svizzera. L’uomo stava effettuando insieme ad un collega alcuni controlli sui binari ad Airolo, sulla vecchia linea ferroviaria del San Gottardo, quando è stato travolto da un treno.

Il 40enne è morto sul colpo, lasciando una moglie e due figli.

Da subito è partita la macchina degli inquirenti che, a quanto si apprende in queste ore, hanno indagato quattro persone. Si tratta del 39enne collega della vittima, rimasto anche lui coinvolto nell’incidente, il capo della sicurezza, la capomovimento e un addetto di Securitrans.

Come ha fatto sapere anche Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, dai primi interrogatori sarebbero venute fuori versioni contrastanti: quale dei raccordi doveva rimanere chiuso durante i lavori? È uno dei punti oscuri.

La procuratrice Marisa Alfier coordina le indagini sulla morte dell’ex militare dell’Esercito.

D’Agata racconta: Cristian era “grande appassionato di calcio, aveva un fratello gemello, era sposato e padre di due figli piccoli. A Ruffano, in provincia di Lecce, vivono i genitori ed i parenti più stretti del 40enne, che ora piangono per un figlio, un fratello, un amico che non c’è più”.



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