Muore in casa, e il telefonista che allerta il 118 sparisce: mistero a Scorrano

I sanitari trovano morto un ragazzo per arresto cardiaco. Ma in casa c’era anche una dose di eroina. Sparito colui che li aveva avvisati, ma i Carabinieri di Maglie e Scorrano vogliono vederci chiaro. Intanto la Procura apre un’inchiesta

Le cause del decesso vanno ricondotte in un arresto circolatorio. Motivi naturali? Ancora non si può dire con certezza. Ciò che ancora resta un mistero, invece, è altro. Ma andiamo con ordine. Un 35enne di Scorrano ieri è stato trovato morto all'interno della propria abitazione. Arriva quindi la chiamata ai sanitari del 118, intervenuti immediatamente sul posto a bordo di un'ambulanza. Ma una volta lì, il personale paramedico – che a quel punto non poteva più far nulla per rianimare la vittima, nonostante i vari tentativi – non ha trovato colui che aveva avvisato via telefono della situazione venutasi a creare. E questo dettaglio merita un po' di chiarezza. 

La motivazione è semplice. L'autore della telefonata – avvenuta dall'utenza di casa – sarebbe infatti l'ultima persona che ha visto il ragazzo deceduto. I Carabinieri della Stazione di Scorrano pertanto vogliono vederci chiaro, magari risalendo alla sua identità. C'è di più. Dentro la dimora della persona trovata cadavere, i militari hanno rinvenuto una dose di droga del tipo eroina; ma prima di giungere a conclusioni affrettate sarà meglio ascoltare le rilevazioni del medico legale che nelle prossime ore effettuerà un'autopsia. 

Ad indagare sul caso, a supporto dei colleghi scorranesi, anche i militari della Compagnia di Maglie. Al vaglio di chi sta conducendo le indagini sussiste un dubbio non di poco conto, ovvero se al momento della telefonata il giovane fosse ancora vivo oppure no. Di certo, ogni pista rimane aperta e la Procura di Lecce avrebbe anche aperto un'inchiesta a carico di ignoti per ipotesi di reato. 



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