Pomeriggio di paura, di vero e proprio terrore quello vissuto ieri a Nardò, in via Calabrese. Il ritrovamento di un ordigno inesploso nei pressi di un’abitazione ha fatto scattare immediatamente il protocollo di sicurezza, trasformando una zona residenziale in un’area interdetta.
L’allarme è stato lanciato dagli agenti del Commissariato neretino che, durante un controllo, hanno individuato l’oggetto posizionato sul muretto perimetrale di un immobile. Dai primi accertamenti, sembrerebbe essersi trattato di una bomba a mano, un tipo di ordigno in dotazione all’Esercito Italiano, solitamente utilizzato per scopi di esercitazione ma potenzialmente letale.
La macchina dei soccorsi si è attivata rapidamente. Le autorità hanno disposto l’evacuazione di otto abitazioni limitrofe, allontanando circa cinquanta residenti per garantire la massima sicurezza durante le operazioni. Sul posto sono giunti gli artificieri della Polizia di Frontiera di Brindisi, incaricati della rimozione e della successiva neutralizzazione del dispositivo.
L’immobile interessato dal ritrovamento risulta attualmente disabitato e in vendita. Le forze di polizia, stanno cercando di ricostruire la dinamica dell’accaduto. Al momento non viene esclusa alcuna pista.
L’area è rimasta presidiata fino al termine delle operazioni di bonifica, mentre gli inquirenti hanno proceduto con i rilievi per cercare di risalire a chi ha posizionato l’ordigno.
