Novaglie, pesca ‘miracolosa’ da oltre 12 kg: sub sanzionato dalla Squadra Nautica

Un sub cinquantenne è stato multato con mille euro di sanzione amministrativa per aver pescato, nel pomeriggio di ieri a Novaglie, una cernie e quattro dotti. Ad intervenire, la Squadra Nautica della Questura del capoluogo salentino.

Una “pesca miracolosa”, volendo un attimo analizzarne le quantità. Ovviamente ciò non è bastato per evitare una multa piuttosto salata a fronte dell’attività subacquea che ha determinato l’ammontare complessivo di oltre 12 chilogrammi di pescato (12,400 kg, per la precisione). Si tratta di una cernia e quattro dotti. E pure belli grossi, a giudicare dalla fotografia fattaci pervenire dalle autorità competenti intervenute.

Siamo in un’area situata presso la Marina di Novaglie, altro tra i meravigliosi posti balenari che offre il territorio salentino (in questi giorni letteralmente “invaso” da turisti, vacanzieri e visitatori provenienti da ogni dove, intenti a tuffarsi nelle acque della provincia leccese). Proprio qui, ieri pomeriggio, gli operatori della Squadra Nautica appartenenti alla Questura del capoluogo salentino avevano individuato il sub – più avanti identificato in un cinquantenne – intento a pescare con le bombole, armato di fucile pneumatico, con tanto di asta ed arpione.  

Oltre al sequestro delle bombole e del fucile si è proceduto – come accennato in apertura d’articolo – a comminare una sanzione amministrativa di mille euro. Trattandosi però di sequestro amministrativo, il pescato è stato donato ad un istituto religioso situato nelle vicinanze del posto.  

Queste operazioni dimostrano l’impegno profuso messo in campo dalla polizia salentina. Sempre vigile, attenta e presente davanti alle richieste di soccorso del territorio. Del resto è risaputo che d’estate le forze dell’ordine – a fronte dell’incremento turistico che rende felice le strutture ricettive salentine – debbano lavorare con occhi bene aperti. Di ieri, ad esempio, i controlli dei Carabinieri della Compagnia di Gallipoli portati a termine mediante “Estate Sicura”.



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