Termina con il patteggiamento a 2 anni di reclusione, con il beneficio della sospensione della pena, la vicenda giudiziaria per l’automobilista alla guida dell’Audi Q3 coinvolta nell’incidente stradale in cui perse la vita un motociclista, 62enne di Pisignano (frazione di Vernole), Fernando Febbraro. I fatti risalgono al 2 giugno del 2025, giorno della festa della Repubblica e si verificarono a Vernole.
La sentenza di patteggiamento del giudice Alcide Maritati è stata emessa ieri. La pena concordata dagli avvocati difensori Raffaele Benfatto e Salvatore Donadei con la Procura, è stata dunque accolta.
L’imputato, un 32enne residente a Lecce, rispondeva del reato di omicidio stradale. Secondo l’accusa, non avrebbe dato la precedenza all’intersezione tra la strada interpoderale via vecchia Strudà-Melendugno e la provinciale 142, in agro del comune di Vernole. L’auto, guidata dal giovane leccese, quel giorno di oltre un anno fa, andò ad impattare violentemente con la moto Guzzi sulla quale viaggiavano Febbraro e la moglie. Il motociclista venne sbalzato dalla sella e, una volta caduto sull’asfalto, perse la vita sul colpo. I sanitari del 118, giunti prontamente sul posto, dovettero constatare il decesso dell’uomo, mentre la moglie venne portata all’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce.
Le indagini sono state condotte dai carabinieri della stazione locale e coordinate dal sostituto procuratore Maria Grazia Anastasia.
La Procura, in seguito, aveva chiesto il rinvio a giudizio dell’automobilista. Il 32enne ha scelto di chiudere i conti con la giustizia, patteggiando la pena a 2 anni, con pena sospesa.
A.C.





