Il mondo del calcio italiano si stringe in un profondo cordoglio: Igor Protti è morto all’età di 58 anni, al termine di una lunga e dignorosa battaglia contro un tumore che negli ultimi mesi si era purtroppo aggravato.
L’ex attaccante non aveva mai nascosto il suo percorso, raccontando pubblicamente la malattia e affrontandola con lo stesso coraggio, la trasparenza e la determinazione che lo avevano sempre contraddistinto, sia dentro che fuori dal rettangolo verde. Con la sua scomparsa, lo sport italiano perde uno dei protagonisti più sani, genuini e amati a cavallo tra gli anni Novanta e Duemila. Un bomber implacabile, capace di scrivere pagine di storia indelebili soprattutto con le maglie di Bari e Livorno, piazze di cui è diventato un’autentica e intramontabile bandiera. Insieme a Dario Hubner, detiene il record di capocannoniere in tutti e tre i campionati professionistici _ A, B e C1 – e con un altro bomber, conosciutissimo a tifosi giallorossi, tal Cristiano Lucarelli, ha formato una coppia gol irresistibile.
L’ultimo commovente messaggio: “Uno splendido viaggio”
A dare il triste annuncio è stata la famiglia Protti attraverso i canali social ufficiali dell’ex calciatore, condividendo una nota, scritta proprio da Igor per congedarsi dal suo pubblico:
“Con immenso dolore la famiglia comunica che Igor stanotte ci ha lasciati. Ha voluto lasciarvi questo saluto che come da sue volontà condividiamo: ‘Questo splendido viaggio, come ogni partita, è arrivato al fischio finale. Difficile trovare parole che possano spiegarlo, l’unica cosa che posso fare è ringraziare la mia grande e meravigliosa famiglia che ho adorato. Tutte le persone che mi hanno voluto bene e che mi sono state vicino, tutti i tifosi delle squadre nelle quali ho giocato per l’affetto e l’amore sempre dimostratomi e totalmente ricambiato. Sperando che sia un arrivederci e non un addio’.”
L’ultima apparizione pubblica di Protti risaliva allo scorso 25 maggio, quando, nonostante le condizioni di salute ormai critiche, non era voluto mancare al matrimonio della figlia. Un’ultima dimostrazione di forza di un uomo che, come ricordato dai suoi cari, “non ha mai mollato. Come quando giocava in campo. La partita più dura non l’ha persa”.
Le ceneri di Igor al “San Nicola”
La salma del centravanti sosterà sino alle 15 di oggi nell’abitazione di Cencina. Sabato pomeriggio la bara sarà trasferita allo stadio di Livorno per un ultimo saluto ai sostenitori toscani. Poi nella giornata di domenica la stessa cosa accadrà a Rimini, sua città natale dove sarà cremato. Venerdì 26 per volontà dello stesso Igor, le ceneri saranno trasferite a Bari dove i tifosi biancorossi potranno tributare un ultimo omaggio al loro indimenticato campione.






