Leccenews24
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ
No Result
View All Result
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ
No Result
View All Result
Leccenews24
No Result
View All Result

Rapina al centro scommesse ed omicidio del titolare. Il rifiuto di un componente del clan che avvisa la polizia e fa saltare tutto

by Angelo Centonze
21 Marzo 2020 12:38
in Cronaca
0

Una rapina che doveva sfociare nel sangue, ‘saltata’ grazie all’intervento di un uomo che conosceva le intenzioni del gruppo criminale. È uno dei retroscena dell’inchiesta “Final Blow“, culminata alla fine di febbraio con oltre 70 arresti.

Il piano prevedeva un intervento armato nei confronti del titolare di un centro scommesse di Nardò, per impossessarsi di ben 120 mila euro. Non solo, anche l’eliminazione fisica dell’esercente con modalità tipicamente mafiose.

Secondo quanto riferito agli inquirenti da un conoscente dello stesso clan, la sanguinosa rapina era stata ordita da un elemento di spicco della criminalità neretina. Questi lo aveva anche indicato come complice del sicario.

Alla fine non se ne fece niente per il rifiuto dell’uomo che successivamente avvertì i poliziotti del grave progetto criminoso. E riferì tutti i particolari. L’omicidio si sarebbe dovuto consumare il 22 febbraio del 2018. Il sicario si doveva avvicinare al titolare a volto scoperto, per essere poi raggiunto dal complice in macchina, che doveva scendere e consegnargli una pistola. A quel punto, avrebbe costretto la vittima a salire in macchina sotto la minaccia dell’arma. L’uomo doveva essere poi condotto in una località periferica ed il cadavere gettato in una fossa, poiche conosceva bene il suo killer.

Inoltre era già pronto il piano B: sbarazzarsi del corpo, abbandonandolo in un pozzo, presso una casa abbandonata nei pressi di Sant’Isidoro, giá ispezionato. L’omicidio venne rinviato, per il rifiuto del complice. Questi ha rivelato agli agenti della Squadra Mobile, ed ai poliziotti del Commisariato di Nardò, che c’era l’intenzione del clan di attuarlo nei giorni successivi. Infatti, secondo accordi, egli avrebbe dovuto ricevere la pistola, da consegnare successivamente al sicario al momento della rapina.

Ed a quel punto sono scattati gli accertamenti investigativi e le mosse del gruppo sono state attentamente monitorate dai poliziotti. Attraverso la localizzazione dei movimenti ed una serie di intercettazioni telefoniche.

Dalle investigazioni è poi emerso un quadro più ampio dell’organizzazione criminale neretina. Uno stretto collegamento con il clan di Antonio “Totti” Pepe (sgominato con il blitz Final Blow) da cui acquistava cocaina nel quartiere Santa Rosa di Lecce. Inoltre, il gruppo sotto la reggenza dello stesso uomo, ritenuto il mandante del piano omicidiario riferito in precedenza, era attivo nel territorio di Nardò ed era composto anche da giovani spacciatori che portavano avanti il traffico di droga. E non solo, poiché nel tempo si sono specializzati in estorsioni ai danni di commercianti locali.

Tags: Final Blow
Previous Post

Operazione ‘Final Blow’, il Riesame conferma il carcere per ‘Totti’ Pepe ed altri tredici arrestati

Next Post

Viola il Decreto per andare a rubare, ma il furto fallisce. Per un 19enne scattano manette e denuncia

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime Notizie

Attualità

Al “Vito Fazzi” in funzione la nuova stanza per le biopsie in Oncologia Medica

by Redazione

Attivata all'Ospedale Vito Fazzi di Lecce la nuova stanza biopsie di Oncologia Medica. Un progetto virtuoso firmato dalla Dott.ssa Silvana...

Il Tribunale di Viale De Pietro

Inchiesta sui maltrattamenti ai danni di Roberta Bertacchi. Al via il processo per ex fidanzato. 

Truffe telefoniche, più di 12mila euro sottratti con il raggiro del finto operatore bancario. Cinque denunce

Spaccio a Castrignano del Capo, arrestati due uomini dai Carabinieri con cocaina e un robot da cucina usato come raffinatore

Comune di Lecce, la Corte dei Conti promuove il Piano di riequilibrio. Disavanzo ridotto e obiettivi superati

“Picchiava sotto effetto di droga, la ormai ex compagna, anche quando era incinta”. Condannato a 5 anni

LECCENEWS24.it
Direttore responsabile: Marianna Merola
Korema Editore – P. IVA 04465860759
Registrazione al Tribunale di Lecce N. 1059 del 28/04/2010
E-mail: [email protected]
Tel. 328.7918277

IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ

Copyright © 2026