Continua senza sosta l’attività di monitoraggio della Polizia Locale sul territorio comunale, con un focus mirato e sistematico alla verifica dei contrassegni per il parcheggio destinato alle persone con disabilità. L’obiettivo dell’amministrazione è chiaro: sradicare il fenomeno dei pass contraffatti, scaduti o utilizzati impropriamente da chi non ne ha diritto.
Sulla questione è intervenuto con fermezza l’assessore alla Polizia Locale, Giancarlo Capoccia, sottolineando come la linea politica sia improntata alla massima severità per tutelare i diritti dei più fragili.
“Voglio essere estremamente chiaro: su questo fronte non ci saranno sconti per nessuno”, dichiara l’assessore Capoccia. “Utilizzare un pass disabili senza averne titolo, o peggio, ricorrere a documenti contraffatti, non è solo un’infrazione al Codice della strada, è un atto di profonda inciviltà. Ogni stallo occupato abusivamente rappresenta una barriera architettonica aggiunta e un diritto negato.”
Le operazioni, coordinate dal Comando di viale Rossini, non si limitano al centro urbano ma si estendono alle zone periferiche. Gli agenti stanno operando attraverso l’incrocio dei dati digitali e verifiche dirette sui documenti esposti.
Il piano d’intervento si articola su controlli serrati per individuare permessi fotocopiati, alterati o contraffatti; verifiche puntuali per accertare che il titolare del pass sia effettivamente a bordo del veicolo e oltre alle sanzioni pecuniarie, è previsto il sequestro dei documenti irregolari e, nei casi previsti dalla legge, la denuncia penale per falso.
La battaglia contro l’abusivismo non sarà un intervento isolato. L’assessore Capoccia ha infatti ribadito che i controlli saranno strutturali e permanenti. “La polizia locale ha il mio pieno mandato per agire con la massima risolutezza”, conclude l’assessore. “Difendere i parcheggi riservati significa difendere la dignità dei nostri cittadini più vulnerabili. Chi pensa di poter continuare a fare il furbo a spese degli altri deve sapere che non faremo un solo passo indietro”.
