Provocò l’incidente in cui morì un 24enne. Automobilista patteggia 3 anni

Il 61enne di Nardò, per un sorpasso vietato, causò il decesso di Cristian Greco, 24enne di Veglie, ed il ferimento della convivente di 19 anni e del figlio di un anno e mezzo del giovane.

Patteggia 3 anni di reclusione, il 61enne di Nardò che per un sorpasso vietato causò il decesso di Cristian Greco, 24enne di Veglie, ed il ferimento della convivente di 19 anni e del figlio di 1 anno e mezzo del giovane vegliese.

Ieri, il 61enne neretino ha chiuso i conti con la giustizia. Il patteggiamento è stato accolto dal gup Valeria Fedele. In precedenza, l’avvocato Giovanni Valentini, legale dell’imputato, aveva concordato la pena con il pm Donatina Buffelli.

Rispondeva di omicidio stradale, con l’aggravante di aver causato lesioni ai passeggeri.

I fatti avvennero nel pomeriggio del 10 aprile 2025, sulla strada provinciale 110, da Porto Cesareo in direzione di Veglie. Quel pomeriggio, intorno alle 17 30, il 61enne al volante di un’Audi A4, tentò il sorpasso di una Lancia Y a bordo della quale viaggiava la giovane famiglia vegliese.

L’automobilista cercò di porre rimedio all’errata manovra di sorpasso, ma urtò l’utilitaria, che perse il controllo e finì contro i muri situati ai bordi della strada. Cristian Greco fu trasportato d’urgenza al Vito Fazzi di Lecce, ma morì durante la notte. La donna e il figlioletto di un anno e mezzo, invece, riportarono delle ferite, che fortunatamente non risultarono mortali. Il bimbo giunse in codice rosso in ospedale, riportò una prognosi di sessanta giorni, mentre la convivente fu trasportata all’ospedale di Copertino, e le lesioni riportate nell’incidente furono giudicate guaribili in dieci giorni.

Il 61enne, va detto, risultò negativo ai test per alcol e droga. In seguito la Procura ha chiuso le indagini sull’automobilista che ha poi scelto di patteggiare la pena a 3 anni.



In questo articolo: