Violenza di genere, le Forze dell’Ordine a lezione di prevenzione e Codice Rosso

Alle Officine Cantelmo l’incontro formativo voluto dal Prefetto Manno: sinergia tra istituzioni, novità normative e tutela delle vittime.

Si è svolto nel pomeriggio di ieri, presso le Officine Cantelmo, un incontro di formazione specialistica dedicato al personale delle Forze dell’Ordine operante nella provincia. L’iniziativa, fortemente voluta dal Prefetto Natalino Manno, ha segnato un punto fermo nella costruzione di una sinergia interistituzionale solida, necessaria per affrontare il complesso fenomeno della violenza di genere.

L’evento, svoltosi dalle ore 15.00 alle ore 18.00, ha puntato a rafforzare le competenze trasversali degli operatori di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza. I lavori sono stati aperti dai saluti istituzionali del Prefetto di Lecce e del Procuratore Generale della Repubblica, Ludovico Vaccaro, i quali hanno ribadito un concetto chiave: la prevenzione richiede una risposta di Stato integrata e tempestiva.

Il cuore della giornata ha visto l’approfondimento tecnico di Alberto Santacatterina, Procuratore Aggiunto presso il Tribunale di Lecce. Al centro dell’analisi, le recenti novità introdotte per contrastare i reati di femminicidio e maltrattamenti come l’estensione a 1.000 metri della misura del divieto di avvicinamento; la possibilità di intercettazioni oltre i 45 giorni e l’applicazione dell’arresto differito per atti persecutori e allontanamento urgente operato dalla Polizia Giudiziaria in caso di flagranza.

 Monica Scotto di Carlo (Asl Lecce) ha spostato l’attenzione sul delicato equilibrio psicologico necessario durante l’intervento. È fondamentale distinguere tra conflitto e violenza reale, riconoscendo i segnali precoci di abuso, inclusa la violenza economica.

Un passaggio cruciale ha riguardato la gestione operativa presso il pronto soccorso: grazie al protocollo tra ASL e Magistratura, la denuncia può essere raccolta immediatamente nella “Stanza Rosa”, un ambiente protetto che garantisce la dignità della vittima. Particolare attenzione è stata dedicata anche alla violenza assistita, che vede i minori come soggetti fragili destinatari di protocolli specifici.

In chiusura, il Prefetto Manno ha ringraziato i relatori, sottolineando l’importanza di potenziare le stanze di ascolto protette già presenti nei presidi di polizia. L’obiettivo è chiaro: garantire che chi trova il coraggio di denunciare possa farlo in un contesto sicuro, supportato da operatori dotati non solo di strumenti legali, ma di una profonda sensibilità umana e professionale.