Bazar della droga in casa. Una 63enne leccese condannata a 5 anni

La posizione del figlio è stata stralciata e nel frattempo il 22enne, su decisione del Riesame, è tornato in libertà.

Arriva una condanna a 5 anni di reclusione per Laura Sorrentino, 63enne leccese, “pizzicata” nell’abitazione familiare, nel centro storico di Lecce, assieme al figlio, con vari quantitativi di cocaina, hashish, marijuana e crack ed arrestata nella tarda estate scorsa per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

La sentenza è stata emessa ieri dal gup Angelo Zizzari, al termine del rito abbreviato (consente lo sconto di pena di un terzo).  In particolare, l’imputata è stata condannata a 4 anni per questa vicenda in continuazione con una precedente, per la quale le è stata inflitta la pena di un 1 anno.

La posizione del figlio è stata stralciata e nel frattempo il 22enne, su decisione del Riesame, è tornato in libertà.

La donna difesa dall’avvocato Diego Cisternino potrà fare ricorso in Appello.

I fatti risalgono al 2 settembre del 2025. A seguito di una perquisizione domiciliare nel centro storico di Lecce, i carabinieri della sezione operativa della compagnia di Lecce, con il supporto dei colleghi del nucleo cinofili di Modugno, hanno rinvenuto: 20 grammi di cocaina, quasi un etto di hashish, circa 90 grammi di marijuana, quasi 3 grammi di cristalli della stessa sostanza e un piccolo quantitativo di crack.

Non solo, anche la somma di 3.100 euro in contanti, una macchinetta conta-soldi, un bilancino di precisione e diverso materiale ritenuto utile a confezionare le dosi.

Va detto che nel dicembre del 2024 i due vennero scoperti, con 60 grammi di circa due etti, sempre in casa, tra cocaina, marijuana e hashish, sempre dentro casa.