Processo di Appello ad ultras del Lecce. Reato prescritto per tutti gli imputati. Una sola condanna

I fatti si sarebbero verificati a partire dal 2008. Tra gli episodi contestati, la presunta aggressione al calciatore Soulemaine Diamoutene per i suoi trascorsi calcistici con la maglia del Bari

Si conclude con l’estinzione del reato per prescrizione, per tutti gli imputati ed una sola condanna il processo di Appello che vedeva imputati alcuni ultras del Lecce.

La Corte, dopo il ricorso presentato dalla difesa e dalla pubblica accusa, rappresentata dalll’avvocato generale Ennio Cillo, ha ritenuto prescritti tutti i reati, tra cui quello di associazione a delinquere per: Juri Zecca, 29 anni di Lecce (1 anno e 10 mesi in primo grado); Marcello Impellizzeri, 28enne leccese (1 anno e 9 mesi); Marco Falbo, 29enne di Lecce (1 anno e 9 mesi); Salvatore Andrea Polimeno, 30enne di Lecce (1 anno e 6 mesi); Vito Cristian Baglivo, 45 di Lecce (1 anno e 3 mesi); Antonio Peciccia, 34enne di Lecce (9 mesi); Leo De Matteis, 39enne leccese (8 mesi); Gianluca Leone, 47enne di Squinzano (6 mesi); Andrea Capasa, 38enne di Lecce (6 mesi); Andrea De Mitri, 44 anni di Lecce e Alessandro Bosco, 36 anni di Lecce (4 mesi), Alberto Pino, 65enne di Lecce. E ancora, reato prescritto, per: Simone De Mitri, 40enne di Surbo; Giuseppe Feudo, 49enne di Lecce; Marcello Santopietro, 44enne di Lecce; Stefano Chironi, 39enne di Lecce, Cristian Grieco, 45enne di Lecce.

Invece, la Corte d’Appello ha condannato alla pena di 5 anni, Salvatore De Matteis, 41enne di Lecce, per il reato di estorsione. L’imputato era stato assolto in primo grado, con la formula “perché il fatto non sussiste”.

È difeso dagli avvocati Giuseppe Milli e Francesco Calabro. L’avvocato Milli a margine del processo di Appello, afferma: “Le sentenze non si commentato ma si impugnano e faremo ricorso in Cassazione”. Le motivazioni della sentenza saranno rese note entro 90 giorni.
Secondo l’accusa, Salvatore De Matteis avrebbe strappato con forza la maglietta a cinque spettatori del Lecce, durante una coreografia in curva. Inizialmente rispondeva del reato di violenza privata, ma il reato è stato riqualificato in estorsione.

L’inchiesta e il primo processo

In primo grado, i giudici della seconda sezione collegiale (Presidente Roberto Tanisi) hanno assolto numerosi imputati. Per altri è stata invece dichiarata l’estinzione del reato per “intervenuta prescrizione”

Durante il processo sono stati ascoltati, in qualità di testimoni: celebri calciatori, allenatori e giornalisti.

I fatti si sarebbero verificati a partire dal 2008. Tra gli episodi contestati, la presunta aggressione al calciatore Soulemaine Diamoutene per i suoi trascorsi calcistici con la maglia del Bari; scontri con forze dell’ordine e altre tifoserie; disordini nel corso della festa del centenario; lancio non autorizzato di fumogeni.

Sono assistiti tra gli altri, dagli avvocati: Giuseppe Milli, Francesco Calabro, Carlo Sariconi, Viola Messa, Stefano Pati, Giancarlo Dei Lazzaretti, Massimo Zecca, Mario Ciardo, Silvia Mauro, Paolo Maci, Luigi e Roberto Rella, Nicola Caroli, Paolo Cantelmo, Carlo Reho, Stefano Prontera, Francesco De Giorgi, Cosimo Castrignanò.



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