Pubblicò foto hard su Facebook di una donna salentina: l’ex fidanzato condannato a 2 anni ed 8 mesi

Le indagini presero avvio dalle querela della presunta vittima, una 56enne del Basso Salento, difesa dall’avvocato Giancarlo Sparascio.

Pubblicò su Facebook quattro foto hard della sua ex, utilizzando il “profilo” della donna salentina ed arriva la condanna per un 53enne della provincia di Napoli. Il giudice Fernanda Iannone del Tribunale di Torre Annunziata ha condannato l’imputato alla pena di 2 anni ed 8 mesi.

L’uomo rispondeva dei reati di sostituzione di persona, diffamazione, pubblicazioni e spettacoli osceni. Anche se sostanzialmente si tratta di un caso di “revenge porn“, il reato all’epoca dei fatti non era ancora entrato in vigore.

Le indagini presero avvio dalle querela della presunta vittima, una 51enne del Basso Salento. La donna, difesa dall’avvocato Giancarlo Sparascio, denunciò il grave episodio avvenuto il 16 ottobre del 2014. La signora raccontava che il fratello, nella tarda mattinata, aveva ricevuto una “richiesta di amicizia” tramite facebook. Proveniva da un profilo che riportava il nome e cognome della sorella.

L’uomo, così, cominciava fin da subito ad insospettirsi, poiché quest’ultima non aveva mai posseduto un account sul social network. Pertanto non accettava la “richiesta”, ma cliccava sulla relativa pagina ed ecco la spiacevole sorpresa. Il fratello si trovava di fronte a quattro foto palesemente pornografiche, in cui era ben riconoscibile il viso della sorella e che ne “ritraevano” anche le parti intime.

La visualizzazione dei contenuti della pagina era consentita non solo ai cosiddetti “amici” ma a tutti gli utenti, scegliendo l’opzione “pubblico”, simboleggiata da un mappamondo.

Il fratello contattava subitola donna che naturalmente apprendeva la notizia con grande sgomento. Poco dopo, le telefonava un amico che la informava di avere ricevuto tramite il proprio profilo facebook, le stesse immagini. L’unica, ma importante differenza, era che il messaggio proveniva dal profilo fb di un ex fidanzato della ragazza (persona che lui aveva anche conosciuto).

Nel pomeriggio, il fratello ed una sorella della vittima segnalavano l’abuso sul sito di Facebook. Appuravano poi che non essendo la vittima registrata e non possedendo le relative credenziali di accesso non poteva richiedere la rimozione del falso profilo (ciò avvenne solo alcuni giorni dopo). Questa poteva essere richiesta solo dalla persona che aveva compiuto la registrazione. A quel punto i sospetti ricaddero proprio sul 53enne della provincia di Napoli, suo ex fidanzato con cui aveva avuto una relazione sentimentale di circa un anno.

La 56enne salentina lo aveva conosciuto nel settembre del 2013, poiché questi lavorava nel suo paese. Il fidanzamento, interrotto da lei già una volta, era proseguito comunque fino a a due mesi prima della denuncia, presentata a causa del comportamento possessivo dell’uomo campano.

Questi non aveva accettato la fine della loro relazione e per vendicarsi aveva aperto un falso profilo Facebook a nome dell’ex compagna, pubblicando foto intime della donna.

Ricordiamo che venne presentata una denuncia-querela estesa contro Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook, a causa della riattivazione a distanza di due anni dello stesso profilo già segnalato ed oscurato.



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