Giovane paziente con malattia autoimmune muore in ospedale: disposta l’autopsia. Quattro indagati

Le indagini hanno preso il via dalla denuncia dei familiari della vittima. Il pm Maria Consolata Moschettini ha conferito l’incarico al medico legale, per la riesumazione della salma e l’autopsia.

Al via l’incidente probatorio per far luce sul decesso di un 35enne affetto da malattia autoimmune. Il pm Maria Consolata Moschettini ha conferito, in mattinata, l’incarico al medico legale Alberto Tortorella per la riesumazione della salma e l’autopsia. Il termine per il deposito dei risultati dell’esame, che si terrà nelle prossime ore, è fissato entro i prossimi 60 giorni.

Come atto dovuto, in vista dell’autopsia, sono stati iscritti quattro nominativi, tra medici ed infermieri, che hanno avuto in cura il paziente, per l’ipotesi di reato di responsabilità colposa in ambito sanitario.

Le indagini hanno preso il via dalla denuncia dei familiari della giovane vittima. Il medico di base, il 28 gennaio scorso intorno alle 12.00, sebbene allertato dalla zia del 35enne sulle gravi condizioni in cui versava il paziente, affetto da “morbo di Addison“, non avrebbe effettuato tempestivamente la visita domiciliare, recandosi presso l’abitazione verso le 15.00.

Il 35enne venne poi condotto presso il pronto soccorso dell’ospedale di Scorrano, ma un infermiere, sebbene il paziente fosse entrato in codice “giallo”, avrebbe derubricato il codice di accesso in “verde”. Secondo l’accusa, invece, i due medici che visitavano il paziente non avrebbero effettuato idonei e tempestivi interventi per scongiurare il decesso.

I quattro medici indagati sono assistiti dagli avvocati Fabio Ruberto, Dario Paiano, Cosimo e Marcella Perrone. Ed hanno nominato come consulenti di parte in vista dell’autopsia, i medici legali Vincenzo Garzia e Francesca Donno. I familiari della vittima, invece, sono difesi dall’avvocato Riccardo Leone.



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