“Costone roccioso a rischio crollo”, sequestro preventivo per “La Dolce Riva” di Otranto

Il gip ritiene che la presenza e l’attività del lido, in quel tratto di costa,possa compromettere la stabilità della scogliera, sulla base delle conclusioni della super-perizia disposta dalla Procura.

Dolce-riva

Il lido  “La Dolce Riva” di Otranto viene sottoposto a sequestro preventivo, dopo la super-perizia disposta dalla Procura.

Nella mattinata di ieri, i carabinieri dellex Corpo Forestale dello Stato, guidati dal capitano Antonio Arnò, hanno apposto i sigilli alla struttura. I militari hanno così dato esecuzione al provvedimento emesso dal gip Carlo Cazzella che ha “trasformato” il sequestro da probatorio in preventivo. Il giudice ritiene la presenza e l’attività del lido, in quel tratto di costa, possa compromettere la stabilità della scogliera. In precedenza, il legale de “La Dolce Riva”, lavvocato Mauro Finocchito, aveva invocato dinanzi al giudice, il dissequestro dell’area, ritenendo non più attuali le esigenze probatorie.

Ricordiamo che, i pubblici ministeri Roberta Licci ed Elsa Valeria Mignone, nei mesi scorsi, hanno affidato ad un geologo, l’incarico di redigere una consulenza tecnica, sull’attuale “stato” del costone roccioso in località “Cerra”. S’intendeva verificare, in base agli esiti della perizia, se ci fosse una possibile correlazione tra l’erosione ed il crollo della falesia e la realizzazione di stabilimenti balneari. Il riferimento era ai tre lidi “esclusivi”: “Twiga”, “La Dolce Riva” e “Salento Beach”.

Invece, nei mesi scorsi, il pubblico ministero Antonio Negro ha disposto il sequestro dei tre lidi.

Nel caso de «La Dolce Riva», nel mese di dicembre, tre persone furono iscritte nel registro degli indagati: si tratta dei due gestori e del progettista.

Secondo la Procura sarebbe stata violata la norma sui cosiddetti «Accessi al mare», relativa alle attività di noleggio di ombrelloni, gazebo e lettini, oltre che alla somministrazione e alla vendita di alimenti e bevande, per favorire la frequentazione dei tratti costieri meno accessibili rispetto agli arenili.



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