Servizio di rimozione veicoli a Gallipoli: Sud Auto pronta all’esposto in Procura

La società, assistita dall’avvocato Giancarlo Sparascio, vuole che si faccia luce su eventuali illiceità nel ricorso all’affidamento diretto del servizio.

La “Sud Auto” intende rivolgersi alla Procura, affinché faccia luce su eventuali illiceità nell’affidamento diretto del servizio di rimozione veicoli a Gallipoli.

Occorre ricordare che con determinazione del 19.6.2018, l’allora dirigente del settore polizia locale del Comune ha avviato la procedura di affidamento per la durata di cinque anni del servizio di rimozione, blocco e custodia dei veicoli per violazione del codice della strada.

Si tratta di un servizio già oggetto di passate polemiche, ove peraltro si consideri che con pronuncia del 2015, il Tar annullò la procedura finalizzata all’individuazione del contraente, tramite la pubblicazione di un bando di gara. In questa circostanza, per contro, il Comune di Gallipoli, in luogo della gara pubblica, ha inteso ricorrere all’affidamento diretto del servizio esperibile per importi inferiori a 40.000 euro, al contempo stabilendo che si sarebbe comunque proceduto a richiedere un’offerta entro il 27 agosto a tre operatori del settore, previamente individuati, in possesso dei requisiti previsti dal capitolato tecnico.

Venuta a conoscenza dell’espletamento della procedura, la Sud Auto s.r.l., società operante da decenni nel settore, che già in passato ha svolto il servizio a favore del Comune di Gallipoli, inoltrava in data 31 agosto al dirigente e per conoscenza, al Sindaco un’istanza di annullamento in autotutela degli atti, al fine di indire una pubblica selezione ritenendo, da un lato, che nell’arco dei cinque anni della concessione la soglia di 40.000 euro sarebbe stata superata con conseguente illegittimità dell’affidamento diretto, mentre, dall’altro, la stessa previsione della durata quinquennale violava il Regolamento per la concessione in questione, che prevede il limite di un biennio rinnovabile.

Il 28 settembre il Comune risponde negativamente alla richiesta, mentre nella stessa data adotta la determina di affidamento del servizio ad un’impresa di Gallipoli riducendo, la durata della concessione dagli originari cinque anni a soli due anni.

Nell’ambito dello stesso atto, la Sud Auto si rende conto che tra le tre ditte invitate a formulare l’offerta era presente, un’azienda di Galatone, contrariamente a quanto stabilito nel capitolato. Così, il 12 ottobre la Sud Auto avanza istanza di accesso agli atti. Con nota del 13 novembre, per contro, il dirigente del settore ha negato l’accesso ritenendolo preordinato ad un controllo generalizzato.

Tuttavia, la Sud Auto, in persona del suo amministratore Claudio Giannelli, assistito dall’avvocato Giancarlo Sparascio, si dice pronta a depositare nei prossimi giorni un esposto presso la Procura della Repubblica, considerata la volontà di far luce su eventuali illiceità nel ricorso all’affidamento diretto del servizio.



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