Sfrattato per morosità, e lui mette fuoco alla casa: si becca una denuncia

Un anziano avrebbe messo fuoco l’abitazione di Copertino in cui viveva in affitto, sebbene fosse moroso da diversi mesi. Al provvedimento di sfratto, reagisce appicando il fuoco. Sul posto Vigili del Fuoco e Carabinieri.

Avrebbe messo fuoco alla sua abitazione per un motivo preciso: vendicarsi del ricevuto provvedimento di sfratto. Ipotesi tra le più accreditate questa – ma ancora da confermare ufficialmente dalle competenti autorità – che vedono protagonista di tale clamorosa vicenda un 78enne, a Copertino. L’episodio, avvenuto in una via della cittadina del Santo patrono Giuseppe, ha visto il repentino intervento ad opera dei Vigili del Fuoco al fine di domare le fiamme, presumibilmente innescate dall’anziano per ripicca. Una decisione però, quella di farsi giustizia da solo, che gli costa una denuncia in stato di libertà per danneggiamento e incendio doloso, dalla quale ora dovrà comunque porre un’adeguata difesa nelle sedi opportune. Pare, inoltre, che a lanciare l’allarme – non appena accortisi del rogo – siano stati alcuni vicini.
 
Dopodiché, finita l’operazioni di spegnimento delle “lingue di fuoco” ad opera dei pompieri, sul posto – ossia nelle immediate vicinanze del “Parco della Grottella” – anche i carabinieri della tenenza locale, (unitamente ai colleghi della Compagnia di Gallipoli) sopraggiunti per effettuare i dovuti rilievi del caso. Quest’ultimi, dunque, hanno individuato colui che considerano l’autore materiale dell’azione incendiaria. Sembra – stando a primissime indiscrezioni iniziali da acclarare, eventualmente, in un secondo momento – che costui non pagasse l’affitto da diversi mesi. E che, oltretutto, la proprietaria dell’immobile gli avesse comunicato la dolorosa decisione di doverlo sfrattare a causa della sua morosità.
 
Certo, la giustizia farà il proprio corso, sebbene – occorre sottolinearlo – le emergenze abitative nel territorio salentino non risultino più un caso raro. Tante le realtà associative, infatti, che in varie occasioni ne hanno denunciato il fenomeno, sollecitando spesso le istituzioni a risolvere questo brutto, bruttissimo disagio sociale.



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