‘Si abbassano i pantaloni e fanno i bisogni in strada, in pieno centro’. Monta la polemica sui social

A quanto si apprende dalla segnalazione di molti utenti, in città si stanno verificando casi alquanto incresciosi: i cittadini leccesi si trovano a fotografare per denuncia alcune persone che, senza rispetto, fanno cose inaudite sotto la luce del sole.

Il limite è stato oltrepassato e i cittadini non riescono più a sopportare la situazione. Più volte hanno allertato i vigili urbani, ma sembra che al momento la vicenda non trovi uno sbocco, anche perchè manca la "flagranza" come avvenuto in altri casi. Ciò che preoccupa è l’assoluta impertinenza con cui alcune persone, sempre le stesse, senza alcun ritegno, si fermano per strada ad espletare i loro bisogni.

Che si trovino dinanzi all’ingresso di un negozio, sull’uscio di una casa o a pochi passi da scuole ed asili poco importa: basta poco per sfilarsi i loro indumenti e lasciare per strada i segni della loro inciviltà. Se prima ci si indignava per l’indecenza dei padroni di amici a 4 zampe, che lasciavano defecare gli animali senza raccogliere poi da terra gli escrementi, ora la storia è un’altra.

A quanto pare alcuni sono affetti da disagi psicologici, altri, invece, semplicemente non ritengono di dover abbracciare e condividere le regole del vivere civile che ogni comunità prova a darsi.
C’è chi racconta anche di aver provato ad alzare la voce dinanzi a questi soggetti, ma il rischio è stato solo quello di litigare ed arrivare quasi alla mani.

Su facebook monta la polemica anche perché la situazione si verifica nelle vie centrali della città, via XX settembre, via Cesare battisti, nel centro storico. Non si nascondono più nei vicoli e vicoletti poco illuminati, ormai tutto avviene nel cuore della città alla luce del sole.

Qualcuno, tempo fa, si è infastidito quando a fare la pipì è stato un bambino davanti alla Basilica di Santa Croce, in braccio al papà che proprio non poteva chiedere al piccolo di trattenere il bisogno.  Ma, signori miei, oggi non si tratta di bambini: parliamo di adulti.

“Non riconosco più la mia città” commenta qualcuno, “Cosa insegniamo ai nostri figli?” posta qualcun altro. Insomma, la misura è colma e i cittadini non ne possono più di assistere a simili scene e postano sui social foto che ritraggono “l’indecenza” , sperando che qualcuno veda e intervenga.



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