Si è conclusa una settimana di intensa attività per la Polizia di Stato e le altre Forze dell’Ordine nella provincia di Lecce. Attraverso una serie di servizi straordinari di controllo del territorio ad “alto impatto”, disposti dal Questore Lionetti su indicazione del Prefetto, è stata setacciata un’ampia area che ha compreso il capoluogo e i comuni di Copertino, Gallipoli e Nardò.
L’operazione ha mirato a contrastare lo spaccio di stupefacenti, la criminalità minorile e i reati contro il patrimonio, con un monitoraggio costante delle zone “a rischio” come la stazione ferroviaria di Lecce.
Il dispiegamento di forze, che ha visto collaborare Squadra Mobile, Reparto Prevenzione Crimine, Polizia Stradale e Ferroviaria insieme a Carabinieri e Guardia di Finanza, ha prodotto risultati significativi:
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3926 persone identificate;
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1779 veicoli controllati;
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80 sanzioni al Codice della Strada elevate;
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Controlli amministrativi in 4 esercizi pubblici a Copertino e Nardò, con irregolarità documentali riscontrate anche a Gallipoli.
Uno degli episodi più gravi riguarda un uomo di 38 anni di Nardò, arrestato per aver violato il divieto di avvicinamento alla vittima. Nonostante l’ammonimento del Questore e l’applicazione del braccialetto elettronico avvenuta l’8 maggio scorso, l’uomo si è presentato sotto casa della vittima solo due ore dopo la notifica del provvedimento.
La donna, che aveva subito mesi di persecuzioni (iniziate dopo un corso di formazione nel 2024), si è rifugiata in casa chiamando il 112. Grazie alle immagini della videosorveglianza, gli agenti del Commissariato di Nardò hanno rintracciato l’uomo che, dopo un tentativo di fuga, è stato condotto in carcere.
L’attività antidroga ha portato alla segnalazione al Prefetto di 5 persone tra i 16 e i 46 anni. A Lecce, la Squadra Mobile ha arrestato un 34enne sorpreso a cedere cocaina a una donna. La successiva perquisizione domiciliare ha permesso di sequestrare 10,15 grammi di cocaina; un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento e 535 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita.
In occasione del match Lecce-Juventus di sabato sera, la Digos ha denunciato un uomo di 51 anni. Il 51enne, già colpito da Daspo, è stato identificato dopo un diverbio con uno steward presso lo stadio “Via del Mare”, violando così la misura restrittiva a suo carico.
Infine, la Squadra Mobile ha eseguito un provvedimento di carcerazione per un 44enne leccese: l’uomo, già ai domiciliari per vari reati tra cui atti persecutori e resistenza a pubblico ufficiale, dovrà scontare una pena residua di due anni e otto mesi in carcere.
Naturalmente, i provvedimenti adottati si riferiscono alla fase delle indagini preliminari e che la responsabilità dei soggetti coinvolti sarà accertata solo in sede di giudizio, nel rispetto della presunzione di innocenza.
