Svolta drammatica nel giallo di Mauro Romano, il rapitore ha un nome: sarebbe lo “zio”

Svolta drammatica nel giallo di Mauro Romano, il bimbo di 6 anni scomparso da Racale: trovato l’uomo con cui il piccolo si sarebbe allontanato in auto

I genitori di Mauro Romano, il bambino di sei anni scomparso nel nulla a Racale, non hanno mai smesso di cercare la verità. Natale Romano e Bianca Colaianni, non si sono mai arresi, hanno aspettato e lottato e anche se da quel giorno di inizio estate che cambiò per sempre le loro vite sono passati più di 40 anni, sembra che un tassello per risolvere il mistero che ha scosso il Salento e ricomporre il puzzle sia stato posizionato nelle scorse ore. È stato individuato il nome della persona con cui il piccolo si sarebbe allontanato in auto il giorno della scomparsa.

Si tratta di un settantenne di Taviano, un amico di famiglia che Mauro chiamava “zio”. E va precisato che se le accuse, tutte da confermare, dovessero cadere in prescrizione, la famiglia Romano potrà comunque avanzare una richiesta risarcitoria in sede civile.

Ora non resta che ricostruire il quadro e sperare che il presunto rapitore possa avere informazioni sulle sorti del piccolo. Inoltre, i genitori di Mauro non escludono che il figlio sia ancora vivo. E che all’epoca dei fatti sia stato rapito e ceduto da chi commissionò il sequestro.

Il presunto rapitore individuato dagli inqurenti, non sarebbe l’uomo finito al centro di una brutta storia di pedopornografia e legato al giallo del piccolo Mauro e che in passato chiamò i genitori per chiedere 30 milioni di vecchie lire, una somma impensabile per l’epoca. Nei mesi scorsi è stata aperta un’inchiesta ed è stato iscritto nel registro degli indagati per omicidio volontario ed occultamento di cadavere.

La riapertura delle indagini da parte del pm Stefania Mininni, occorre ricordare, è stata chiesta dall’avvocato Antonio La Scala, (presidente di Gens Nova), legale dei genitori di Mauro Romano.

 

 

Mauro Romano, 43 anni di dolore e una pista per trovare la verità