Spaventato da un incendio si precipita in strada, si sente male e muore. Dramma a Novoli

Si è sentito male dopo aver lasciato la sua abitazione per ‘controllare’ quello che stava accadendo in strada ed è morto sul colpo. Inutili i soccorsi

Si è precipitato in strada per controllare quello che stava accadendo a pochi passi dalla sua abitazione di Novoli, ma di fronte alle immagini delle due auto, completamente avvolte dalle fiamme, si è sentito male. Un malore che, purtroppo, è stato fatale. A nulla è servito il tempestivo intervento di un’ambulanza del 118. Quando i sanitari sono giunti sul posto, poco distante da piazza Tito Schipa, per l’uomo – un settantenne originario di Campi, ma da anni residente nella cittadina della Focara – non c’era più nulla da fare. Il suo cuore aveva smesso di battere, stroncato probabilmente da un infarto.

I fatti

Il dramma si è consumato alle prime luci dell’alba, quando l’orologio aveva da poco segnato le 4.00 del mattino. Per cause ancora tutte da capire (e sarà fondamentale visto il tragico epilogo capire cosa abbia scatenato le fiamme), è scoppiato un incendio che ha distrutto completamente due auto, in uso ad un uomo del posto, un’Alfa 147 di colore grigio antracite ed una Fiat Stilo nera. Per spegnere il rogo è stato necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Veglie.

Un vicino di casa della famiglia, spaventato dalle fiamme che stavano minacciando anche le altre macchine parcheggiate accanto, è uscito dalla sua abitazione per rendersi conto della situazione. Ad un certo punto, il poveretto – affetto da diabete e cardiopatia – ha accusato un malore per la paura, morendo sul colpo probabilmente a causa di un infarto.

Attivata la macchina dei soccorsi, sul posto si è precipitata un’ambulanza del 118, ma ogni tentativo per salvargli la vita è stato, purtroppo, vano. Ai sanitari non è rimasto altro da fare se non costatare il decesso.

Come disposto dall’Autorità Giudiziaria, la salma è stata restituita ai familiari per l’ultimo saluto secondo le regole imposte dall’emergenza causata dal coronavirus. Ai Carabinieri, invece, il compito di provare a fare luce sull’accaduto.