Leccenews24
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ
No Result
View All Result
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ
No Result
View All Result
Leccenews24
No Result
View All Result

Twin Towers, le versione dei fatti del titolare:’Realizzato tutto in conformità ai permessi’

by Redazione
30 Luglio 2017 14:22
in Cronaca
0

La notizia che vede il sequestro preventivo nei confronti di alcune strutture del lounge Bar “Twin Towers” – uno dei locali più conosciuti e frequentati dalla movida leccese – fa ancora molto discutere. Indubbiamente, sarà la magistratura a dare una risposta definitiva alla vicenda, sebbene il titolare dell’esercizio commerciale, Paolo Spalluto, non vuole che i cittadini dimentichino ciò che egli stesso definisce un’ingiustizia. Di certo non rinuncia a difendere il proprio operato, ritenendosi assolutamente innocente. Anzi, Spalluto ha contattato la redazione di Leccenews24.it per fornire la propria versione dei fatti. E, davanti ai nostri microfoni, spiega con precisione tutto l’iter conducente ai sigilli apposti nella parte non in muratura del locale. L’accusa – lo ricordiamo – adduce all’edificazione delle strutture incriminate senza i dovuti permessi, considerate edili.

«Per le stesse strutture c’è stato un procedimento aperto nel 2011 – ricorda l’imprenditore davanti alle telecamere di Leccenews24 – terminato con un’assoluzione: viste tutte le analisi, e con lo stesso iter, nel giudizio conclude dicendo “il reato non sussiste”. Pertanto, queste strutture non risultano edili, bensì vanno considerate precarie e, dunque, amovibili. Di per sé stiamo parlando di nulla, perché l’imputazione è uguale a quella precedente. L’ultimo sequestro, dunque, non ha una logica ed è solamente una ripetizione, una vessazione».

Non solo. Il sig. Spalluto racconta d’aver rispettato tutte le procedure previste: «Io, come tutti i cittadini, nel momento in cui ho avuto idea di impiantare qualcosa, mi sono recato presso l’ufficio competente chiedendo ragguagli. Ho chiesto come si fa e raggiungendo l’accordo di presentare un progetto valutato da una commissione. La commissione ha dato il sì e dunque il permesso è stato concesso. Noi abbiamo realizzato tutto in conformità ai permessi forniti dal settore Urbanistica e, non avendo contestato nulla, siamo andati avanti. Ora, se le realizzazioni sono quelle del progetto e dell’ufficio urbanistica, come si fa a contestare che non sono da ritenersi tali? Se la prendano con l’ufficio urbanistica allora e non con noi, che abbiamo fatto tutto nel rispetto della legge, senza scavalcarla o entrando nell’abuso».

«Volevano distruggerci e ce l’hanno fatta. Adesso – prosegue – non mi resta che demolire per assecondare le procedure amministrative e legali. Oppure dovrei tenermi il sequestro preventivo fino a un giudizio, magari tra un anno quando mi daranno ragione, ma nel frattempo i miei dipendenti saranno già andati in giro a cercarsi un altro lavoro. O demolisci, o non hai alternativa. Altrimenti si lavora con quel che resta in mezzo ai nastri con sequestri fatti in malo modo dalla Polizia Municipale».

«Mi hanno fatto un dissequestro parziale – conclude – c’è ancora una porta che devono liberare, quella che mi permette di accedere al cancello esterno. Di certo non hanno effettuato prima una perizia nella quale occorreva capire quello c’era da sequestrare e quello che invece non era da sequestrare. Con un atteggiamento di questo tipo c’è poco da aspettarsi». 

Tags: chiusura-attivita-commerciali
Previous Post

Xylella – Agricoltori 0-1. Il Tar blocca l’abbattimento degli ulivi, per ora…

Next Post

Parco Gondar. Scatta il sequestro al locale cuore della musica d’estate

Ultime Notizie

Cronaca

Terrore nel Salento, due rapine in pochi minuti. Arrestate quattro persone

by Redazione

Paura nel Salento: quattro arresti per le due rapine lampo ai supermercati Conad di Collepasso e Alda Group di Cutrofiano....

Caldo record in Puglia, perché fa così caldo e quando arriva il maestrale

Tragedia sul lavoro nel Salento, operaio 33enne muore folgorato sulla Statale

Violenza in diretta social, picchia la moglie durante una live. Arrestato

Il Tribunale di Viale De Pietro

Procura della Repubblica di Lecce, Antonio Negro nominato Procuratore aggiunto dal plenum del Csm

Carabinieri

Maxi processo su doppia operazione antimafia. Arrivano 128 condanne e 17 assoluzioni

LECCENEWS24.it
Direttore responsabile: Marianna Merola
Korema Editore – P. IVA 04465860759
Registrazione al Tribunale di Lecce N. 1059 del 28/04/2010
E-mail: [email protected]
Tel. 328.7918277

IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ

Copyright © 2026