Aggiornamento del prezzario, le imprese edili chiedono più attenzione alla Regione Puglia

Nella nota a firma di Federaziende, PmItalia e Confinprese si chiede l’istituzione di un tavolo tecnico permanente di consultazione, insieme alle associazioni di categoria e agli ordini professionali

Negli scorsi mesi si è tanto parlato di sicurezza sul lavoro nei cantieri edili chiedendo alle imprese di non risparmiare mai sui dispositivi necessari a salvaguardare vite umane, evitando pericolosi e inutili ribassi. La richiesta è stata accolta da tutti con grande spirito di partecipazione, poichè nulla è prezioso per un imprenditore della propria forza lavoro. Ma è evidente che tutte le iniziative nel settore delle costruzioni devono andare nella stessa direzione, poichè in una fase economico-sociale molto particolare come quella che stiamo vivendo, in cui i prezzi dell’energia, delle materie prime e di numerosi beni e prodotti industriali sono schizzati alle stelle, è impossibile pensare di continuare a lavorare con un prezzario regionale ormai datato, obsoleto e non aggiornato.

I rischi di una tale situazione insostenibile sono stati presentati da federaziende in una nota inviata all’assessore regionale al Bilancio, Programmazione, Finanze e Infrastrutture Raffaele Piemontese e all’assessore regionale allo Sviluppo Economico Alessandro Delli Noci.

Nella lettera, cofirmata anche da PmItalia e Confinprese, girata per conoscenza alle sezioni salentine di Ance, Cna, Confartigianato e Confapi, si chiede proprio l’aggiornamento del prezzario vigente per i contratti pubblici della Regione Puglia.

“Come è nella vostra conoscenza – scrivono ai destinatari di Via Gentile –  il Codice dei Contratti Pubblici prevede l’utilizzo di prezzari regionali aggiornati annualmente da approvarsi di concerto con le articolazioni territoriali del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile. Vi chiediamo di attuare tutte le procedure necessarie ad aggiornare il prezzario vigente della Regione Puglia che risale al 2019. Ci risulta che alcune Regioni abbiano già proceduto nel 2021 ad aggiornare il proprio prezzario e che anche la Regione Puglia abbia dato avvio ad una procedura di cui non abbiamo precisa conoscenza”.

Federaziende, PmItalia e Confinprese chiedono a gran voce l’istituzione di un tavolo tecnico permanente di consultazione, al quale siano chiamati a partecipare le associazioni di categoria, gli ordini professionali e tutte le articolazioni territoriali.

Non c’è tempo da perdere, anche perchè in queste settimane sono tante le imprese edili che stanno lavorando nell’ambito dei Bonus Edilizi che coinvolgono le stazioni appaltanti in ottemperanza ai provvedimenti emanati dal Governo e dall’Unione Europea.

“Il listino prezzi – concludono Federaziende, PmItalia e Confinprese – è uno strumento indispensabile per le imprese che operano nel settore delle costruzioni per trarre una giusta remunerazione dal lavoro effettuato, potendo altresì rispettare senza affanno, la normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e i contratti collettivi di lavoro”.



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