Contributi a fondo perduto destinati ai commercianti ambulanti. La consulenza di Federaziende

La Regione Puglia ha destinato 4 milioni di euro ai ristori degli operatori ambulanti del commercio su aree pubbliche, lavoratori che sono stati soggetti a tante restrizioni a causa della pandemia

Il commercio ambulante ha sofferto molto in questi anni segnati dalla pandemia da covid 19. Tanti lavoratori e tante famiglie che orbitano intorno a questa fetta importante dell’economia nazionale e salentina hanno vissuto giorni difficili, con la maledetta ‘paura di chiudere’ sempre presente sull’uscio di casa.

La Regione Puglia si è voluta ricordare di loro in maniera particolare; l’articolo 41 della Legge Regionale n. 35/2020, infatti, ha istituito un contributo a fondo perduto per gli ambulanti itineranti fieristi al fine di sostenere imprese e attività economiche duramente colpite dall’emergenza coronavirus. L’ente regionale ha destinato 4 milioni di euro ai ristori degli operatori ambulanti del commercio su aree pubbliche, lavoratori che sono stati soggetti a tante restrizioni a causa della pandemia. La gestione del Bando per l’erogazione di queste risorse è stata affidata a Unioncamere Puglia, con il supporto delle Camere di Commercio.

Per questo si è svolto nella giornata di oggi l’incontro tra il Segretario Generale della Camera di Commercio di Lecce e le associazioni di categoria salentine maggiormente rappresentative per fare il punto della situazione proprio sulle modalità di trasmissione delle domande di partecipazione al Bando per l’accesso ai contributi destinati ai commercianti in forma ambulante. Ha preso parte alla riunione anche Federaziende con il suo Segretario Generale Nazionale, Eleno Mazzotta.

Eleno Mazzotta

Chi può presentare le domande

Possono presentare domanda ed essere beneficiari dei contributi previsti dal presente bando le imprese, aventi qualsiasi forma giuridica, con codice ATECO 47.8, 47.81, 47.82, 47.89, 56.10 e nello specifico:
• 47.81.01 Commercio al dettaglio ambulante di prodotti ortofrutticoli;
• 47.81.02 Commercio al dettaglio ambulante di prodotti ittici;
• 47.81.03 Commercio al dettaglio ambulante di carne;
• 47.81.09 Commercio al dettaglio ambulante di altri prodotti alimentari e bevande;
• 47.82.01 Commercio al dettaglio ambulante di tessuti, articoli tessili per la casa, articoli di abbigliamento;
• 47.82.02 Commercio al dettaglio ambulante di calzature e pelletterie;
• 47.89.01 Commercio al dettaglio ambulante di fiori, piante, bulbi e semi fertilizzanti;
• 47.89.02 Commercio al dettaglio ambulante di macchine, attrezzature e prodotti per l’agricoltura; attrezzature per il giardinaggio;
• 47.89.03 Commercio al dettaglio ambulante di profumi e cosmetici; saponi, detersivi ed altri detergenti per qualsiasi uso;
• 47.89.04 Commercio al dettaglio ambulante di chincaglieria e bigiotteria;
• 47.89.05 Commercio al dettaglio ambulante di arredamenti per giardino; mobili; tappeti e stuoie; articoli casalinghi; elettrodomestici; materiale elettrico;
• 47.89.09 Commercio al dettaglio ambulante di altri prodotti non classificati in altre categorie;
• 56.10.41 Gelaterie e pasticcerie ambulanti;
• 56.10.42 Ristorazione ambulante.

Come saranno assegnati i contributi

Va subito detto che le imprese ammesse al contributo sono quelle che nell’anno 2020 hanno registrato un calo di fatturato di oltre il cinquanta per cento rispetto all’anno 2019. I ristori saranno concessi nei limiti delle risorse disponibili che saranno assegnate dalla Regione Puglia a Unioncamere e da questa ripartite alle varie Camere di Commercio pugliesi, in maniera proporzionale al numero delle imprese ammesse a contributo nell’ambito del territorio di competenza. Al fine della determinazione dell’entità del contributo va precisato che tutte le domande considerate ammissibili avranno diritto al contributo; l’entità dello stesso dipenderà dal numero delle domande ammissibili e sarà graduata in base alle percentuali di calo di fatturato di cui al bando.

Presentazione delle domande
Le domande di contributo potranno essere presentate fino alle ore 16:00 del 31 gennaio 2022. Dovranno essere inviate esclusivamente per via telematica, attraverso la piattaforma Restart. L’accesso al sistema informatico per la presentazione della domanda potrà essere effettuato tramite identità digitale Spid oppure tramite Carta Nazionale dei Servizi (CNS) con Pin dispositivo, intestata al titolare o al legale rappresentante dell’impresa.

I soggetti economici ai quali sarà erogato il contributo devono essere in regola con la normativa antimafia e non devono essere già in stato di difficoltà, ai sensi delle disposizioni europee, alla data del 31 dicembre 2019. Gli aiuti previsti sono cumulabili con altre agevolazioni pubbliche.

La consulenza di Federaziende

Gli operatori del Centro Assistenza Tecnica di Federaziende (sito a Carmiano, in Via Leverano 78/B – tel. 0832.606488) sono a disposizione per supportare gli operatori del comparto per presentare le istanze di contributo.



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