L’economia circolare, dagli Stati Uniti al Salento: MetApulia combatte il cambiamento climatico con il biometano

A partire dal 2020, Lecce potrebbe essere la sede del progetto proposto dalla start-up di giovani salentini che mira al recupero della frazione organica.

Una manipolazione degli scarti di cibo che li trasforma in metano verde, senza alcuno spreco e senza alcuna forma di inquinamento. È questo il risultato di una nuova tecnologia che potrebbe ben presto approdare a Lecce grazie ad una start-up di giovani leccesi tornati in patria dopo anni di formazione all’estero. A partire dal 2020, grazie ai progetti e a gli obiettivi di MetApulia, l’innovazione in termini di riutilizzo di quelli che comunemente sono chiamati rifiuti potrebbe sbarcare dagli Stati Uniti al Salento.

Un cambiamento diventa sempre più urgente e gli effetti del cambiamento climatico sembrano sempre più evidenti ed imminenti. Per combattere questi effetti è assolutamente necessario un cambio di passo e l’impianto proposto da MetApulia sembra proprio andare in questa direzione.

Questa svolta green è ciò che gli Americani chiamano “economia circolare”, un’economia nella quale gli scarti non esistono e tutti si riutilizza. E così gli avanzi della tavola possono produrre il metano per il riscaldare la casa, senza alcuno spreco. Senza contare poi che l’acquisto di petrolio e di gas potrebbe non essere più necessario, emancipando quelle regioni che non hanno queste materie prime dal Medioriente o dalla Russia.

Un’economia, dunque, in cui tutto si riutilizza, in cui gli scarti non sono scarti ma materie prime. Un’economia che, nei fatti, può essere uno strumento utile per combattere il cambiamento climatico. E sembra essere questa la visione del New York Times che solo lo scorso settembre ha dedicato un articolo alla circular food economy. Gli avanzi che si trasformano in risorse preziose: è questa l’idea dietro al lavoro di MetApulia.

Nell’ottica della circolarità delle risorse e dello scenario di un cambiamento climatico, il biometano può giocare un ruolo importante nella transizione energetica. È la chiusura naturale del ciclo dei rifiuti.



In questo articolo: