Il ruolo del docente e la Formazione Universitaria e Accademica a distanza

Intervista all’Avv. Danilo Valentino, responsabile del “Centro Studi Valentino”, di Copertino, Ente di formazione professionale accreditato dalla Regione Puglia e Polo Universitario eCampus.

Danilo Valentino non ha bisogno di presentazioni: Avvocato del foro di Lecce, docente di materie giuridico-economiche e sostegno nella scuola secondaria di secondo grado nonché referente legale di tutte le società del gruppo CSV (Centro Studi Valentino).

Data la particolarità del momento storico che viviamo, l’intervista, rilasciata a leccenews24.it, non poteva che partire dalla domanda riguardante il ruolo ricoperto dall’Università Telematica nell’attuale didattica a distanza.

L’Avv. Danilo Valentino ci spiega minuziosamente che la digitalizzazione dell’istruzione non mette assolutamente a repentaglio il rapporto “umano”.

“I nostri studenti sono costantemente in contatto sia con i docenti sia col tutor online, che li accompagna in ogni fase del loro cammino, fino alla conclusione del loro percorso di studi. Per eCampus la formazione a distanza non era certo una novità, e, per questo, durante la pandemia, la stessa non ha avuto alcun problema a rispondere prontamente e positivamente alla telematizzazione della didattica”.

L’Avv. Danilo Valentino ci spiega che, dal suo punto di vista, anche le Università tradizionali dovrebbero intravedere in questa sorta di telematizzazione una grande opportunità che consentirà loro di “svecchiarsi” o, meglio, di ringiovanirsi, adottando, magari nel futuro, il sistema cosiddetto blended, ovvero misto, capace di integrare gli aspetti positivi della digitalizzazione, col classico sistema presenziale.

E, magari, tutto ciò favorirà, tra le altre cose, l’immissione nel sistema di nuove risorse.

“Sin dalla sua costituzione – dice l’Avv. Valentino – eCampus ha intravisto nelle tecnologie digitali un alleato per innovare la formazione.

Per questo, per noi non si è trattato di una ripartenza ma di un prosieguo, poiché da sempre applichiamo quotidianamente ai tradizionali linguaggi della pratica didattica la terza dimensione dei nuovi media.

Fare didattica a distanza non è più facile, implica, anzi, una struttura operativa telematica e contenutistica molto più complessa della vecchia didattica presenziale.

Ma su questo eCampus vanta oramai un’esperienza oltre decennale ben collaudata”.

Il “mondo scuola”

Passando a trattare l’argomento così “scottante” del “mondo scuola”, L’Avv. Danilo Valentino, che nei suoi Centri sparsi su tutto il territorio nazionale, da sempre si occupa anche della formazione del corpo docente, afferma che davanti a tante incognite aperte in questo universo, molti aspiranti docenti si sono sentiti erroneamente scoraggiati, considerando ormai tramontata la possibilità di insegnare o entrare nel “mondo scuola”.

L’Avvocato Valentino, in tal senso, è invece ottimista.

“Ritengo che presto avremo delle sorprese poiché il mondo della scuola sta vivendo un turn over accelerato.

Ci sono stati e ci saranno molti pensionamenti nei prossimi anni e, contestualmente, l’esigenza di integrare l’organico, anche in virtù della riforma c.d. “Quota Cento”, che ha permesso l’anticipo della pensione a numerosi docenti.

L’intera classe docente italiana è destinata, nell’arco di poco tempo, a cambiare aspetto.

Saranno certamente richieste nuove competenze su: DAD, DDI, CLIL, pedagogie speciali, lingue e informatica.

Pertanto, sarebbe opportuno partire con una formazione adeguata sin da subito, per farsi trovare preparati quando arriverà il momento propizio per spenderle nel mondo del lavoro”.

E continua: “Anche i 24 CFU sono ormai essenziali per un insegnante, perché lo aiutano nell’approccio psico-pedagogico, sociologico e metodologico e forniscono quelle competenze innovative che il vecchio corpo docente sicuramente non possedeva o ignorava”.

Gli facciamo ancora una domanda: “Avvocato Valentino, che consiglio darebbe ai neodiplomati e alle loro famiglie nella delicata scelta dell’Università?”.

“Di pensare di scegliere un Ateneo telematico, a prescindere dall’emergenza sanitaria in corso.

L’Università telematica è ormai da intendersi come un ambiente formativo tecnologico, in grado di realizzare soluzioni educative e didattiche autonome, fruibili a distanza, 24 h su 24.

Ma è, altresì, un ambiente di costante progettazione, di ricerca psico-pedagogica continua, in cui l’interazione tra docenti e studenti è costante e metodica per consentire la formazione di persone capaci, competenti e competitive anche grazie alle nuove tecnologie. eCampus è tutto questo”.

Le libere professioni

Affrontando il tema caldo del processo di trasformazione sociale ed economico nell’ultimo decennio in Italia, abbiamo chiesto all’Avv. Valentino come questo abbia modificato l’universo delle libere professioni.

“In Italia – ci spiega l’Avv. Danilo Valentino – gli iscritti agli albi professionali sono più di 1,4 milioni. Guardando al reddito annuo, è sicuramente necessario fare una distinzione tra professionista e professionista.

Emerge, infatti, che a guadagnare meno sono gli psicologi, mentre a vantare il reddito più elevato sono i notai.

Tuttavia, anche a causa della grande crisi economica scaturita dal dopoguerra e protrattasi fino ai giorni nostri, si sta assistendo ad una significativa contrazione dei redditi, che tende a ridurre il divario tra i vari professionisti.

Tutto questo sta inducendo molti di loro ad orientarsi verso un mondo lavorativo diverso e alternativo: il “mondo scuola”.

Solo nell’ultimo anno sono stati migliaia i liberi professionisti che si sono rivolti al nostro Centro per acquisire i requisiti necessari per l’accesso alla professione docente”.

La collaborazione con le Università estere…

Dando uno sguardo al panorama internazionale, sappiamo che il Centro Studi Valentino si avvale da anni della collaborazione di prestigiose Università europee, sia pubbliche sia private.

Chiediamo, allora, all’Avvocato Valentino in cosa consiste nello specifico questa collaborazione.

“I nostri percorsi esteri sono vari e diversificati, dice l’Avv. Valentino.

Tutte le Università con cui collaboriamo erogano titoli riconosciuti dal MIUR o facenti parti di protocolli internazionali.

Per ogni specializzazione di laurea, ad esempio, il nostro Centro propone Dottorati internazionali di ricerca, finalizzati ad acquisire il massimo grado di istruzione presente all’interno dell’ordinamento accademico.

Proponiamo, altresì, l’iscrizione ai corsi di medicina internazionale, offrendo supporto ed assistenza burocratica e logistica in ogni fase del percorso, fino al rientro in Italia.

Inoltre, aiutiamo gli aspiranti docenti a conseguire l’abilitazione all’insegnamento sulla materia e la specializzazione al sostegno, anche grazie a percorsi formativi offerti dalle Università spagnole, romene e polacche.

In tutti i casi, i nostri consulenti legali forniscono un supporto costante ed altamente qualificato in ogni fase del procedimento, fino al decreto di equipollenza del titolo che viene rilasciato dal MIUR”.

… e le altre attività

Insomma, comprendiamo bene che nel CSV si fa formazione accademica a 360°.

“In effetti – dice l’Avvocato – da sempre cerchiamo di rispondere prontamente ad ogni richiesta che proviene dal mondo della formazione.

Il Centro si è attrezzato per preparare ai concorsi nelle Forze Armate e Forze di Polizia, ai test di ammissione alle facoltà mediche in Italia, rilascia certificazioni internazionali ICDL, LIM, TABLET, DATTILOGRAFIA, CODING ed è Ente accreditato ENGLISH SPEAKING BOARD e FIDESCU per il rilascio di certificazioni delle competenze linguistiche, sia di inglese sia di spagnolo.

Inoltre, ai fini essenzialmente ludici e ricreativi, abbiamo deciso di organizzare anche laboratori di fotografia, di giardinaggio, di pittura, di gioco e molte altre attività incentrate sulla didattica, con particolare attenzione a quella inclusiva.

Il tutto pensato anche per chi voglia semplicemente intraprendere un cammino di crescita spirituale, in totale armonia con la natura, a contatto con cavalli ed altri animali di piccola taglia.

Senza dimenticare che il CSV è anche sede sindacale e fornisce assistenza continua e aggiornata nell’ambito del mondo del lavoro”.

Avvocato, come immagina il suo Centro fra dieci anni?

“Difficile fare previsioni così lunghe al giorno d’oggi. Tuttavia, orgogliosamente, posso senz’altro dire che parliamo di un Ente che, finora, ha saputo mantenere le promesse.

Tra dieci anni lo vorrei, come adesso, circondato da collaboratori felici e sereni. E da clienti soddisfatti, capaci di ringraziarTi per le oppurtunità lavorative concesse. Ebbene sì, l’aggiunge l’Avv. Valentino, il nostro Centro ha prodotto in questi anni centinaia di opportunità concrete di inserimento nel mondo del lavoro, sia attraverso i corsi universitari sia attraverso percorsi regionali di “Garanzia Giovani”, rivolti a discenti tra i 16 e 29 anni, che non studiano ne lavorano, i quali hanno necessità di formarsi attraverso contributi erogati dalla Comunità Europea.

E Ciò che paga in questo settore e’ metterci la faccia. Ed è questo che ho intenzione di fare anche nel prossimo decennio. Lo devo a tutte quelle persone che hanno creduto in me e nel mio Centro”.

La strada dell’abilitazione all’estero per insegnare

L’Avv. Danilo Valentino del Centro Studi Valentino fa chiarezza.

L’Avv. Valentino, da sempre in prima linea nella lotta all’assenza dei docenti nel sistema di istruzione italiano, prospetta le diverse possibilità di iscriversi a percorsi di studio universitari alternativi, all’estero, per conseguire il titolo abilitante alla professione docente, sia per la propria materia di insegnamento sia per il sostegno.

L’emergenza Coronavirus ha mostrato il nervo scoperto della carenza di docenti nelle strutture scolastiche dell’intero sistemata nazionale, oggi più che mai vengono al pettine vecchi nodi presenti da sempre memoria storica del nostro Paese.

Nell’incertezza del funzionamento delle scuole nell’anno scolastico in corso, persiste l’annoso problema delle classi pollaio da un lato e delle cattedre vacanti dall’altro, date sia dalle falle presenti nel sistema di reclutamento docenti, sia da pochi posti banditi, non sufficiente alla reale esigenza, soprattutto nel caso degli insegnamenti di sostegno e aspiranti tali, tenuti a sostenere prove su prove per ottenere uno dei pochi posti disponibili a disposizione per accedere ai vari corsi avviati presso le università italiane.

Da questo scenario ritorna l’esigenza di aspiranti docenti di iscriversi a percorsi di studio universitari all’estero (molto più chiari e snelli nelle procedure amministrative), per conseguire il titolo legato alla professione docente. L’Avv. Danilo Valentino, difatti, già dal 2012 si occupa di questo “fenomeno sociale”.

Come se ciò non fosse abbastanza, tale deficit è ancora più grave e dipende anche dalle numerose e ripetute illegittimità che il Ministero ha compiuto nelle precedenti tornate concorsuali, tra le quali, quelle ai danni dei docenti abilitati in all’estero, ad oggi, però, smentite dalle numerosissime sentenze definitive del consiglio di stato, ottenute negli anni dallo stesso Avv. Danilo Valentino.

Avv. Valentino gli chiediamo se ancora oggi detti percorsi di formazione vengono erogati

“Ripercorrendo a ritroso il tempo, dice l’Avv. Danilo Valentino, dal 2012 ad oggi, nonostante la sospesa procedura di riconoscimenti da parte del Miur, tutti i miei precedenti clienti sono stati inseriti legittimamente in prima fascia delle GPS e molti di loro oggi vantano l’ambito “ruolo”.

Un’altra domanda che spesso ricorre: Avv. Valentino, il titolo di abilitazione all’insegnamento e/o al sostegno conseguito presso le Università estere ha validità giuridica in Italia?

“Certamente, i titoli di studio acquisiti all’estero sono assolutamente spendibili in Italia ed in Europa, così come previsto dalla normativa vigente (O.M. n.60 del 10/07/2020, del D.Lgs. n.15 del 28/01/2016, in recepimento della direttiva della Comunità Europea 2013/55/UE). Una volta conseguito il titolo sarà possibile chiedere l’inserimento nella I° fascia delle “GPS” ed avere una corsia di accesso immediata nel “mondo scuola”, così come prevede l’Art.7, comma 4, lettera E, dell’Ordinanza Ministeriale n.60, del 10/07/2020. Circostanze, come detto, confermate dalle numerosissime sentenze del TAR. Con la conseguenza, quindi, che coloro i quali conseguiranno il titolo entro luglio, potranno richiedere l’inserimento in elenchi aggiuntivi alle GPS di prima fascia, da cui si attingerà in via prioritaria rispetto alla seconda fascia per il conferimento delle supplenze a scuola.

Avvocato Valentino, cosa prevede nel breve periodo per chi decide di intraprendere gli studi all’estero? La riapertura delle GPS è prevista ogni anno o sbaglio?

L’abilitazione alla materia e/o la specializzazione sul sostegno conseguite mediante percorsi esteri, oramai, rappresenta una opportunità concreta per accedere al “mondo scuola”. Tuttavia, resta inteso che i percorsi di studio frequentati all’estro devono essere conformi a quanto previsto dall’ordinamento italiano.

Avvocato, sappiamo che questo anno molti docenti si son visti respingere la domanda di inserimento nelle GPS aggiuntive di 1^ fascia, come mai?

Ci siamo trovati ancora una volta a combattere contro il MIUR per qualcosa che fin da subito risultava chiaro.

Difatti, il Collegio di Roma ha accolto tutti i ricorsi che ho proposto innanzi al TAR Lazio, relativi alle esclusioni dalla prima fascia aggiuntiva GPS 2021, per gli insegnati di “materia” e di “sostegno”, abilitati all’estero.

La motivazione presente nei provvedimenti del TAR, infatti, è la più semplice e scontata possibile: “si applica l’art.7, co. 4, lett. E, dell’Ordinanza Ministeriale n.60 del 10 luglio 2020”; esattamente per come da noi sostenuto nei motivi del ricorso.

La speranza, quindi, è sempre la stessa, ovvero che in seguito tutti gli altri ricorsi abbiamo lo stesso esito, anche se confidiamo nella P.A., la quale – proprio alla luce di detti provvedimenti positivi – non ostacoli più l’inserimento e le nomine di questa categoria di docenti, ingiustamente distrattati.



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