Pispero, Tricase deve diventare la Capitale del Capo di Leuca

Tra programmi e nuove idee politico-amministrative, il candidato a sindaco di Tricase Claudio Pispero propone la sua visione nei giorni decisivi della campagna elettorale

“Per noi è questione di verità. Tricase va riportata al centro del territorio, non è più tempo di incertezze, abbiamo la responsabilità di un ruolo e dobbiamo interpretarlo come si deve.”

Claudio Pispero si avvicina al voto con la consapevolezza di chi ha fatto la sua parte fino in fondo, senza guardare alle pochezze della politica locale ma con l’orgoglio di chi sente la gente al suo fianco, di chi è vicino ai cittadini, di chi sogna una Tricase mai vista prima.

Pispero è convinto che per la sua città sia arrivato il momento di una svolta epocale, e al tempo stesso decisiva, perché Tricase non è un luogo qualsiasi, ma una terra ricchissima di storia, arte, cultura, una terra fatta di protagonismo, di mirabili professionisti, di grandi statisti e di santi.

“Io non sono qui per gestire l’ordinario ma per disegnare tutto ciò che può essere straordinario. Per dare alla nuova amministrazione comunale di Tricase un metodo di lavoro e una direzione da seguire, secondo obiettivi precisi.

Non crediamo ai salvatori della patria, non vogliamo uomini soli al comando, ma pretendiamo partecipazione e orgoglio popolare, tutti insieme a governare le pretese di rilancio, crescita e rigenerazione di un territorio che negli ultimi anni non ha avuto ciò che gli spettava. Un territorio che non ha saputo cogliere le occasioni giuste o meritarsi il meglio, per sé e per i propri figli.

Il sindaco non sarà un capo, ma sarà un garante, il Consiglio comunale sarà il luogo delle decisioni di tutto il paese, gli assessori avranno incarichi precisi, massima libertà d’azione, ma risponderanno delle loro deleghe costantemente e vivranno in simbiosi con il consiglio comunale, il territorio sarà coinvolto con categorie economiche, ordini professionali, associazioni, all’insegna della partecipazione totale.

Vogliamo un tumulto delle coscienze, vogliamo che attraverso di noi si sentano eletti tutti gli elettori, indipendentemente dalla loro scelta alle urne.

Vogliamo che il profumo della novità parta dalle competenze e dalle esperienze di ogni cittadino, tutti in campo, nessuno in tribuna a fare da spettatore. Lo faremo con canali di comunicazione dedicati, spazi di confronto, strumenti digitali per partecipare ed informarsi.

Abbiamo scritto che Tricase è ‘il nostro posto e la nostra storia’, e allora facciamo di questa frase un modello di sviluppo e non uno slogan da campagna elettorale finita la quale ci ritroveremo con i problemi di sempre.
Noi questo non lo vogliamo, e con noi questo rischio non esisterà.

Quante divisioni abbiamo visto, quante forme oppositive ad un cambiamento razionale, quante inutili fanfare continuano a far rumore. Ma noi parliamo un linguaggio chiaro, la lingua che tutti possono capire, perché non c’è nulla di casuale o di rituale nella nostra presenza, ma solo l’attenzione massima a prenderci cura di Tricase. Mi auguro davvero che possa spettare a noi questo compito delicato, o se preferite questo grande onore.

In cambio avremo solo la soddisfazione e il benessere di questa bellissima città.”

PUBLIREDAZIONALE ELETTORALE A PAGAMENTO



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