Una gestione dei rifiuti ferma al 2018, costi obsoleti che pesano sulle tasche dei cittadini e un regime di proroga tecnica che sfida le normative vigenti. È questo il quadro denunciato dai consiglieri comunali del gruppo d’opposizione “il Cuore di Minerva”, Lorenzo Rizzello, Maria Antonietta Cagnazzo e il capogruppo Ettore Caroppo, che hanno formalmente depositato una proposta di deliberazione per invertire la rotta.
La gestione dell’igiene urbana a Minervino di Lecce poggia oggi su basi giuridiche definite dai consiglieri come “fragili e anacronistiche”. Il contratto con l’attuale gestore è infatti scaduto nel lontano 2018. Da oltre sei anni, il servizio prosegue in una “zona grigia” di proroghe tecniche reiterate, una pratica che non solo la legge non consente più, ma che espone l’Ente a pesanti sanzioni e al giudizio della Corte dei Conti.
Al centro della denuncia politica c’è il fitto mistero che avvolge i rapporti tra l’Amministrazione guidata dal Sindaco Marte e l’ARO 7. Mentre i comuni limitrofi registrano risparmi reali in bolletta, Minervino appare immobile nel caos gestionale di un Ambito e di una società “in house” che resta, ad oggi, un miraggio operativo.
“Esiste un enorme punto interrogativo sulla gestione dei rapporti tra l’amministrazione Marte e l’ARO 7”, dichiara duramente il capogruppo Ettore Caroppo. “Non permetteremo che i cittadini paghino tariffe basate su costi obsoleti. C’è inoltre il tema della dignità dei lavoratori: dipendenti continuamente prorogati che, a causa dell’amministrazione controllata di ERCAV, non possono accedere al credito. La Gara Ponte sarebbe un acceleratore per dare stabilità e verificare i risparmi promessi dall’Assessore Pezzulla”.
La proposta depositata da “il Cuore di Minerva” mira a ripristinare la legalità attraverso tre punti cardine: indizione immediata di una Gara Ponte di 24 mesi per generare costi efficienti e abbattere la TARI; adeguamento normativo, allineamento immediato alle nuove direttive digitali (RENTRI) e ambientali (CAM 2025) e trasparenza contabile, invio degli atti alla Procura della Corte dei Conti per accertare la legittimità delle proroghe attuate finora.
La tensione politica è alta: i consiglieri hanno richiesto la convocazione del Consiglio Comunale entro 20 giorni. In caso di inerzia da parte della Presidenza, è stata già inoltrata un’istanza al Prefetto di Lecce, Natalino Manno, affinché attivi il potere sostitutivo e convochi d’ufficio l’assise.
“Questa proposta è un atto di responsabilità verso le famiglie di Minervino”, concludono i consiglieri. “Invitiamo la maggioranza a votarla non per noi, ma per il rispetto della legalità e dei contribuenti”.
