“Zona non avvelenata”, Zollino si schiera contro il Decreto. Comuni salentini in rivolta contro i pesticidi

Si allarga a macchia d’olio il fronte dei comuni salentini che si stanno schierando, a suon di ordinanze, contro il decreto del ministro Martina che impone l’uso di pesticidi per frenare i vettori.

«Non è una questione di disobbedienza, ma semplicemente un atto di difesa del territorio» aveva dichiarato il Sindaco Pippi Mellone, quando ha firmato lordinanza per vietare luso dei pesticidi imposti dal contestato Decreto Martina. Una scelta sposata da altri primi cittadini: tanti, infatti, i Comuni che hanno seguito l’esempio anche se (per dare a Cesare quel che è di Cesare) la prima amministrazione comunale a rifiutare i “consigli” del Ministro delle Politiche agricole per frenare i vettori complici di trasportare la Xylella fastidiosa è quella di Zollino. Con una Delibera di Giunta comunale del 3 maggio, il piccolo comune della grecìa salentina si è schierato contro la legge e ne ha chiesto formalmente la revoca.

Non solo, per tutelare la salute dei propri cittadini sarà vietato l’uso del mezzo chimico in tutte le aree del territorio comunale frequentate dalla popolazione e da gruppi vulnerabili di persone (parchi e giardini pubblici, campi sportivi, aree ricreative, zone di interesse storico-artistico e paesaggistico, locali commerciali e le abitazioni ad uso residenziale) come previsto, tra l’altro, da un altro decreto ministeriale: il “Piano di azione nazionale (PAN) per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari”.

«Il Comune di Zollino – ha dichiarato il sindaco Antonio Chiga – si conferma in prima linea a difesa della salute e dell’ambiente: dalle battaglie contro i grandi impianti inquinanti alle attività di monitoraggio ambientale, dai progetti di rinaturalizzazione alla costituzione di un parco di comunità dal basso (il nascente Parco del Mago), dalla promozione di stili di vita sostenibili alla bonifica del territorio… sono tante le sfide che ci vedono impegnati quotidianamente. Questo atto è in linea con gli obiettivi programmatici della nostra amministrazione. Nei prossimi giorni, come molte altre amministrazioni comunali, daremo incarico ad un legale di impugnare il Decreto Martina e, nell’attesa che le istituzioni preposte sappiano trovare soluzioni efficaci al drammatico problema del disseccamento degli ulivi, continueremo il nostro impegno per stimolare e diffondere l’utilizzo delle buone pratiche agricole sostenibili».

Anche per il primo cittadino di Galatone, Flavio Filoni il decreto ‘contrasta’ con quanto previsto dallo stesso ministero nel “Piano di azione nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari”. Il decreto del 22 gennaio 2014  stabilisce, infatti, che “ai fini della tutela della salute e della sicurezza pubblica è necessario ridurre l’uso dei prodotti fitosanitari o dei rischi connessi al loro utilizzo nelle aree frequentate dalla popolazione o da gruppi vulnerabili, ricorrendo a mezzi alternativi, meccanici, fisici, biologici”.

Anche per il sindaco di Galatone è “incomprensibile” che il Ministro Martina abbia inserito nel decreto anti-xyllella i pesticidi neonicotinoidi considerati dannosi e nocivi, anche per le api. Tant’è che dalla fine del 2018 sarà vietato il loro uso all’aperto, consentendolo solo in serra. L’amministrazione comunale di Galatone, quindi, sceglie il principio di precauzione. “Nel frattempo – conclude Filoni –  si spera che il ministero voglia evitare scontri giudiziari che non agevolano il serio dibattito democratico con le comunità locali».


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