Lizzanello, i consiglieri di minoranza scendono in campo contro Pedone: “smascheriamo le menzogne dell’ex sindaco”

Sono state le dimissioni di 13 consiglieri a innescare le dimissioni dell’ormai ex sindaco di Lizzanello e Merine Fulvio Pedone.

Dopo le dimissioni del sindaco, a seguito delle dimissioni di 13 consiglieri (anche se un pasticcio nella raccolta e presentazione delle firme aveva rischiato di far saltare tutto e lasciare in sella Pedone a Palazzo di Città), l’opposizione scende in campo. Un attacco forte nei confronti del primo cittadino a cui si rimproverano passo dopo passo tutti gli errori commessi. Serve “fare chiarezza”, secondo i consiglieri di minoranza di Lizzanello e Merine che firmano la nota stampa rivolta all’avvocato 49enne.

“Il commiato dell’ex sindaco Pedone incarna tutti i tratti distintivi del suo mandato: l’affermazione del proprio ego, le verità taciute e la menzogna. Quest’ultima in due modalità: quella tesa a mascherare i propri errori (volendo credere che di soli errori si sia trattato in questi anni) e quella tesa a screditare i propri antagonisti, interni o esterni alla propria cerchia che fossero”.

Sono chiari e forti i punti intorno ai quali i consiglieri di minoranza poggiano la forte critica rivolta all’ex primo cittadino. “Non è vero che l’ex sindaco ha intrapreso consultazioni con i consiglieri dimissionari, né che abbia proposto un patto di fine mandato”. Sotto attacco anche gli “80mila euro del commissariamento” che secondo i consiglieri di minoranza sarebbero una “miserabile bugia”: gli sprechi di cui “dovrà rispondere” il primo cittadino, infatti, sarebbero molti di più.

Le dimissioni sotto accusa

Ultimo punto sul banco delle accuse dei consiglieri di minoranza è quello delle dimissioni. “Vista la desolazione della mancanza di collaborazione e responsabilità e la bruttura della vita politica”, il primo cittadino avrebbe deciso di dimettersi. “Non dice che 13 consiglieri comunali su 16, con le loro dimissioni, avvenute il giorno prima, hanno decretato di fatto lo scioglimento del consiglio comunale”.

“A breve la parola passerà ai cittadini e saranno loro che faranno definitiva chiarezza decretando la fine di una sciagurata esperienza amministrativa”.