Leccenews24
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ
No Result
View All Result
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ
No Result
View All Result
Leccenews24
No Result
View All Result

Disastro Xylella, il messaggio degli agricoltori salentini:’Nuove strategie e visione unitaria’

by Paolo Panico
1 Agosto 2017 15:06
in Politica
0

“Mi chiamo Ulivo, sono nato in Puglia e sono sano”. Il manifesto cartaceo di Apol Lecce che accoglie all’Hilton Garden Inn di Lecce stampa, imprenditori agricoli, esponenti politici locali e nazionali (presenti anche i deputati al Parlamento Europeo Paolo De Castro e Raffaele Fitto, oltre che al parlamentare PD Salvatore Capone), ricorda la bellezza del paesaggio salentino. Un bene da tutelare, o meglio, da difendere a denti stretti alla luce dell’avanzata di ciò che nella conferenza odierna intitolata “Disastro Xylella, prospettiva oltre il danno. Un problema agricolo, ambientale e culturale” è stata definita “peste vegetale”. Il complesso da disseccamento rapido dell’olivo sta vincendo la dura battaglia iniziata circa tre anni addietro nella provincia. Forse una crisi irreversibile. O forse anche no, se solo le forze decidessero di viaggiare all’unisono. Sarebbe bello, insomma, vedere tutte le associazioni, i centri di ricerca e l’intera categoria coalizzarsi contro questo nemico. «Oggi, a tal proposito, vorrei elevare la preoccupazione di non farcela a un livello superiore, coinvolgendo tutti, ma proprio tutti, nella sfida atta a contrastare gli effetti della Xylella Fastidiosa», esordisce così Giuseppe Mauro Ferro, agronomo salentino e accademico dei Georgofili davanti alle autorità istituzionali presenti nella lussuosa sala dell’albergo leccese.

La patologia raffigura un nemico subdolo, silenzioso, che divora da dentro il simbolo per eccellenza del nostro territorio. Gli ulivi continuano a seccarsi. L’Italia incassa procedure d’infrazione da parte dell’UE e ancora manca una visione unanime contro il batterio. Ecco allora che emerge una nuova strategia, a partire dallo sforzo intrapreso lo scorso anno con la “Carta di Galatina, nella quale erano inclusi i provvedimenti da far eseguire a produttori agricoli, membri della società civile e rappresentanti delle Istituzioni. In tale ottica, dunque, si dovranno prevedere alcuni particolari metodi:

  • Una legge speciale – finanziata con specifici fondi straordinari – finalizzata ad un progetto unico di sviluppo che coinvolga l’agricoltura intera del Salento, evitando anche il ristoro dei danni;
  • Uno specifico progetto di rilancio dell’olivicoltura tramite la razionalizzazione degli oliveti tradizionali, il rinnovamento degli impianti (almeno 300-400 piante per ettaro) e l’introduzione di differenti sistemi produttivi;
  • Interventi di Carattere ambientale, paesaggistico e culturale (salvaguardia degli olivi monumentali, Piani di zona ‘ad hoc’ nelle aree compromesse);

In particolare, per il secondo punto, servono degli elementi imprescindibili quali l’autorizzazione al reimpianto degli ulivi seccati (con cultivar più tolleranti); irrigazione e rilancio delle attività dei Consorzi di Bonifica; sostegno all’aggregazione e all’organizzazione economico a favore della filiera olivicolo-olearia.

«Può darsi che il nemico siamo noi stessi, non la Xylella – ha invece osservato Marcello Seclì, Presidente della sezione Sud di Italia Nostra – perché a stenti esiste una visione comune della problematica. In certi casi non esiste la concorrenza. In quale direzione muoverci? Serve trovare degli scenari, prevediamoli, visto che ormai tornare indietro risulta impossibile. Bisogna recuperare il terreno perduto tramite delle proposte alternative».

«Dico col cuore sanguinante che purtroppo il nostro territorio è proprio ‘infiammato’ – dice invece Giulio Sparascio, presidente CIA Lecce – e basta guardare cosa sta accadendo a Tricase. Lì, un tempo, gli ulivi erano indenni alla patologia. Oggi addirittura i cosiddetti “secolari” stanno diventando secchi. Basta analisi, ci vuole azione. I turisti che vengono a visitare la mia azienda, notando le piante presenti, mi chiedono se tra qualche anno riuscirò a mantenere “questa fotografia”, come l’hanno definita loro».
Domanda lecita, quella dei vacanzieri citati da Sparascio, alla quale se ne accodano tante altre simili da parte di noi tutti. Cittadini del Salento mortificati dalla progressiva moria degli ulivi. 

Tags: emergenza-xylella
Previous Post

​Operaio morì schiacciato da un’impastatrice all’interno dell’azienda Scarlino. Il ‘re dei würstel’ rischia il processo

Next Post

Lecce, oggi taglio del nastro per il nuovo reparto di Gastroenterologia Chirurgica del ‘Vito Fazzi’

Ultime Notizie

Cronaca

Aggredì l’ex suocera a colpi di forbici. 26enne condannato a 9 anni e 8 mesi per tentato omicidio

by Angelo Centonze

Condannato a 9 anni e 8 mesi il 26enne accusato di tentato omicidio a Casarano per aver aggredito a colpi...

“Identità Territoriale e mercato globale: tutela giuridica delle imprese e del consumatore”. Un convegno alla presenza di giuristi ed accademici

Direzione-Investigativa-Antimafia.jpg

Colpo alla criminalità nel Salento, la DIA sequestra beni per oltre 1 milione di euro

Pesca abusiva di ricci di mare a Torre Sabea, scatta il sequestro della Guardia di Finanza

Notte di fuoco a Taurisano: tre auto avvolte dalle fiamme in una struttura ricettiva

Esami di maturità: si comincia con la prova di italiano. Ecco le tracce

LECCENEWS24.it
Direttore responsabile: Marianna Merola
Korema Editore – P. IVA 04465860759
Registrazione al Tribunale di Lecce N. 1059 del 28/04/2010
E-mail: [email protected]
Tel. 328.7918277

IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ

Copyright © 2026