“Pizzicati da un debito di un milione di euro dopo la Notte della Taranta”. L’opposizione tuona: “Sternatia sull’orlo del dissesto”

L’accusa arriva dai consiglieri di minoranza del Comune guidato da Massimo Manera che hanno controllato, minuziosamente, tutti gli atti amministrativi relativi alla situazione economico-finanziaria del Palazzo di città.

Le luci che hanno illuminato la Notte della Taranta e le 200mila anime che si sono date appuntamento a Melpignano richiamate dai suoni del tamburello e dei canti della tradizione popolare si sono spente da un pezzo, ma per il Presidente della Fondazione, Massimo Manera il risveglio, una volta tornato a casa, è stato a dir poco amaro.

Il Gruppo Consiliare di Minoranza del Comune di Sternatia – città di cui Manera è Sindaco –  ho voluto accendere ben altri riflettori, controllando minuziosamente e attentamente tutti gli atti amministrativi relativi alla situazione economico-finanziaria del Palazzo municipale.

La sorpresa – a loro dire – è stata sconvolgente: «Abbiamo scoperto – si legge nella nota a firma dei consiglieri – l’esistenza di un debito pendente di circa 1.000.000 (un milione) di euro di soli decreti ingiuntivi a cui si andranno ad aggiungere i debiti verso fornitori che non sappiamo ancora quantificare perché, nonostante le nostre richieste e ripetuti solleciti, ancora non sono in nostro possesso». Stando a quanto dichiarato dagli oppositori di Manera questa documentazione non sarebbe stata loro inoltrata per motivi di non meglio specificate “complessità istruttorie amministrative”.

Non hanno paura di descrivere l’esperienza Manera con parole pesanti. Parlano di cattiva gestione i consiglieri, «una maladministration delle risorse economiche e delle tasse dei cittadini sternatesi onesti e lavoratori che,  generando questa gravissima situazione di deficit finanziario, si ripercuoterà come un boomerang sulle famiglie con un inevitabile ed elevato aumento delle tasse e un peggioramento dei servizi. Il buon padre di famiglia – aggiungono – non può spendere circa 100mila euro ogni anno per feste, pizziche e balli e mandare al lastrico la propria famiglia».

Il 20 agosto scorso i consiglieri di opposizione hanno inviato tutti gli atti della loro accusa al Prefetto di Lecce e alla Corte dei Conti. Qualche giorno dopo, il 24, il gruppo è stato ricevuto dal Vice-Prefetto, dott. Sergi, al quale è stata prospettata la situazione a loro dire grave.

«A tutt’oggi – concludono i consiglieri – si attende la decisione del Prefetto anche sulla mancata adozione da parte dell’Amministrazione Manera della deliberazione per la salvaguardia degli equilibri di bilancio ex art.193 e art.194 del Tuel , entro il 31 luglio di ogni anno».



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