Ecotassa. La Tersan Puglia di Modugno replica a Macculi

Arrivata presto la replica del presidente della Tersan di Puglia, azienda che si occupa del trattamento dei rifiuti, alle parole dell’assessore Macculi.

Nel corso di una conferenza stampa l’assessore, Silvano Macculi aveva dichiarato “il compostaggio a Modugno ha dei costi aggiuntivi ingenti, che vanno dai 120 ai 170 euro a tonnellata”. Il presidente dell’azienda di trattamento rifiuti, Silvestro Delle Foglie replica: “Affermazioni fuorvianti e strumentali”

Solo qualche giorno fa, il presidente della provincia, Antonio Gabellone e l'assessore Silvano Macculi, avevano illustrato, nel corso di una conferenza stampa, i motivi per cui l'ecotassa è considerata inammissibile ed iniqua per i comuni pugliesi ed in particolare per quelli salentini. È di oggi la risposta di Silvestro Delle Foglie, presidente dell’azienda di trattamento rifiuti Tersan Puglia S.p.A.. di Modugno che pubblichiamo per intero:  

“Siamo costretti a constatare che ancora una volta  veniamo coinvolti senza alcuna ragione  in vicende che riguardano purtoppo la contrapposizione politica più che la sostanza della programmazione nel settore del ciclo di trattamento rifiuti”. L’amministratore unico della Tersan Puglia, azienda di compostaggio barese, Silvestro Delle Foglie, interviene a proposito delle affermazioni di Silvano Macculi, assessore alla Programmazione economica della provincia di Lecce, che, nel polemizzare con la Giunta regionale per la mancata realizzazione di impianti di compostaggio nel Salento, coinvolge la Tersan Puglia, uno dei pochi impianti al momento in grado di far fronte alla crescita esponenziale di richiesta di trattamento dell’organico nella Regione. L’assessore infatti, sostenendo che nella situazione determinata dalla Regione Puglia saranno penalizzati i comuni virtuosi,  che non avendo impianti di compostaggio vicini devono inviarle l’organico a Modugno afferma: “Lo smaltimento in quell’impianto comporta, per i nostri comuni, dei costi aggiuntivi ingenti, che vanno dai 120 ai 170 euro a tonnellata”.

“Queste affermazioni non fanno altro che diffondere informazioni fuorvianti e creare allarmismi inutili – spiega Delle Foglie – solo per poter incassare ulteriori rinvii  all’applicazione dell’ecotassa maggiorata. I costi di trattamento dell’organico presso il nostro impianto sono assolutamente  nella media regionale e nazionale. Sono invece decisamente inferiori rispetto a quelli praticati in altre regioni costrette a fronteggiare l’emergenza rifiuti. Come si fa a dire che è insostenibile un prezzo di 96 euro a tonnellata se, come è noto, il costo di smalitimento in discarica , compresa la stabilizzazione e carico su mezzi raggiunge anche i  140 euro a tonnellata ?  Basti pensare che Lecce paga  124 euro , ai quali si dovrà aggiungere il costo dell’ecotassa” .

“E più insostenibile   – argomenta Delle Foglie – il riciclo di rifiuti organici a un prezzo in linea con il mercato o la pratica di Comuni che si accorgono di dover fare la raccolta differenziata solo per raggiungere entro giugno l’incremento del 5 per cento necessario a  ‘schivare’ l’aumento dell’ecotassa?”.
 “Inoltre – conclude Delle Foglie – in termini di costi, abbiamo già proposto alla Regione – e siamo in attesa di una convocazione – un sistema di premialità che permetta una raccolta di qualità e quindi costi di trattamento inferiori. Nello stesso senso abbiamo già aperto un utile dialogo con alcune Aro e alcuni Comuni”.



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