Elezioni a Vernole, il sindaco uscente non vede la riconferma per due voti. De Carlo ‘Niente ricorso, saremo opposizione attenta’

In una nota stampa Luca De Carlo, sindaco uscente di Vernole, spiega perchè sceglie di non far ricorso a fronte del risultato elettorale.

All’indomani della chiusura delle urne e della comunicazione del risultato elettorale nell’ultima tornata delle amministrative nel Salento, Vernole si svegliò con un risultato che ha fatto molto discutere: l’ha spuntata Francesco Leo con il 50,02 a pochissimi passi dal sindaco uscente Luca De Carlo che ha ottenuto il 49,97%. Appena due voti di scarto: Leo ha ottenuto 2.398 voti, De Carlo 2.396.

Seri dubbi si sono levati dai sostenitori di Punto E a Capo a causa dell’esiguità dei voti di scarto.

“All’indomani del risultato elettorale, pur riconoscendolo e rispettandolo, abbiamo da subito preso in considerazione l’ipotesi di un eventuale ricorso al TAR che potesse andare a verificare ipotetiche irregolarità nelle operazioni di voto, consapevoli che il risultato dello stesso avrebbe potuto ribaltare il risultato o, anche, aumentare la differenza dei due voti decisivi” scrive oggi Luca De Carlo che prosegue “abbiamo contattato alcuni tra i migliori studi legali della Provincia per chiedere un parere sulla vicenda: un eventuale ricorso dovrebbe essere fondato su vizi non generici ma specifici, indicando la tipologia di scheda contestata ed esulerebbe da ogni tipo di aspetto non attinente direttamente le schede e le operazioni di voto e scrutinio”.

A distanza di un mese dal giorno delle elezioni il sindaco uscente, non riconfermato per soli 2 voti comunica che non ci sarà alcun ricorso “perché non intendiamo presentare ricorsi generici, strumentali e che andrebbero ad appesantire e rallentare ulteriormente il lavoro della Giustizia”. “Non ci sono evidenze oggettive sulle schede contestate – ci spiega al telefono Luca De Carlo – e per questo non vogliamo accanirci”.

Il chiarimento è d’obbligo

“Ci sono stati non pochi episodi ambigui in sede di campagna elettorale che hanno determinato lo spostamento dei consensi – riferisce Luca De Carlo alla nostra redazione – ma non è questa la sede per approfondire oltre. Lo faremo eventualmente nelle sedi competenti”.

Come spiega nella nota De Carlo, si può fare buona politica anche dall’opposizione. “Crediamo che il 50% (meno due voti) del Comune abbia scelto di proseguire con noi questo progetto che è sì un progetto di ‘buona amministrazione’ ma è anche un modo di intendere la cittadinanza attiva e la partecipazione. Per questo il nostro impegno nel fare opposizione sarà massimo e costante, sempre aperto al dialogo e al confronto, con un solo obiettivo: il bene collettivo- puntualizza Luca De Carlo – Offenderei la mia e l’intelligenza di tutti, se non dicessimo a gran voce che il nostro compito sarà anche quello di difendere il grande lavoro svolto in questi 5 anni e i grandi risultati ottenuti. Per noi non è mai stata una lotta a chi fa più e a chi fa meno, ma una lotta a chi meglio tutela gli interessi globali di ogni cittadino, di tutti i cittadini, contro gli interessi personali”.

Il progetto Punto E A Capo continua la propria attività all’opposizione. E De Carlo conclude “Possono cambiare i ruoli, ma non lo spirito e gli ideali con cui si fanno le cose”.


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