“Xylella, strategie non più rinviabili”. Gruppo Misto chiede un Consiglio regionale monotematico

Attraverso una conferenza stampa tenutasi stamattina all’Hilton Garden Inn di Lecce, il Consigliere regionale Mario Pendinelli – Capogruppo del Gruppo Misto – ha illustrato le ragioni della richiesta di un Consiglio regionale monotematico che affronti il tema Xylella.

La richiesta è semplice: un Consiglio Regionale monotematico sul tema della Xylella e del processo di disseccamento in atto sul territorio pugliese. Così Mario Pendinelli, consigliere regionale del Gruppo Misto, ha illustrato alla stampa l’iniziativa, segnalando anche al Presidente del Consiglio Regionale “la nostra disponibilità ad organizzare una visita nei territori colpiti”. Una delegazione che, dunque, possa “toccare con mano il danno ambientale che si sta determinando”.

In una conferenza tenutasi presso l’Hotel Hilton Garden Inn di Lecce, dunque, il consigliere Pendinelli ha voluto fare un quadro generale delle ricadute sul territorio di questo fenomeno. “Ai gravissimi problemi che interessano le aziende che operano in agricoltura, sia  produttori che erogatori di servizi – dice Pendinelli – si aggiungono le drammatiche conseguenze che potrebbero ricadere sulla nostra economia a seguito di un drastico decadimento del patrimonio ambientale e paesaggistico rappresentato dalle nostre campagne”.

Ovviamente, il gradimento turistico è diretta conseguenza della qualità dell’accoglienza, ma è anche direttamente collegato alla bellezza dei luoghi. “Al flusso turistico è legata in modo indissolubile una porzione rilevantissima dell’economia del territorio”. Pertanto “Se evidente – continua Pendinelli – è il rapporto Xylella nel mondo agricolo, allo stesso modo il decadimento ambientale interessa tutte le categorie produttive”. Piccole imprese, artigianato, commercio, turismo, tutti non possono permettersi di rischiare una caduta dell’attrazione turistica della Puglia e soprattutto delle aree più colpite dal disseccamento.

Le comunità pugliesi “non potranno sopportare un danno irrimediabile all’industria turistica. Non è rinviabile la definizione di strategie complessive. E questo è possibile solo con una azione concordata tra istituzioni, mondo della ricerca, associazioni di categoria, sigle sindacali, ordini professionali  che devono trovare un punto di sintesi”. “Non si può prescindere – conclude Pendinelli – dall’apertura di una fase interlocutoria concreta con il Governo nazionale e con l’Unione Europea che consenta di attivare azioni a breve termine e programmare quelle a medio termine partendo dall’approvvigionamento idrico necessario per affrontare il futuro”.



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