I soldi del Piano di Sviluppo Rurale? Alla Regione si assumono 32 Co.Co.Co. per due anni. VEDI LE FIGURE RICHIESTE

Nuovo scontro alla Regione Puglia tra Giunta e gruppi di opposizione. Forza Italia non ci sta all’assunzione di 32 collaboratori con i soldi del PSR.

Approvato nella giornata di ieri dalla Regione Puglia, il Piano di Sviluppo Rurale  già produce polemiche e alimenta gravi scontri. A fare discutere è l’indizione di un avviso pubblico per il conferimento di 32 incarichi di collaborazione coordinata e continuativa per le funzioni di supporto all’Autorità di Gestione, ai responsabili di Asse e ai responsabili di Misura proprio del PSR Puglia 2007/2013.

Inutile negare che, con il rischio di dover restituire all’Unione Europea quasi 75 milioni di Fondi da destinare al comparto agricolo se non si riuscirà a spenderli entro il 31 dicembre prossimo e a rendicontarli entro fine 2015, si sia innescata una vera e propria corsa alla spesa. Ma con olivicoltori e florovivaisti salentini che annaspano nel dramma causato dalla xylella non sono pochi quelli che si attendevano ben altre modalità di impiego del denaro comunitario.

L’assessore regionale Fabrizio Nardoni, però, non sembra preoccuparsi e nella risposta sul tema inviata ai gruppi di opposizione consiliare in Via Capruzzi, in risposta all’interrogazione nr.  1239) ha gettato acqua sul fuco e ha tranquillizzato un po’ tutti:

«Dai dati esposti emerge chiaramente che la spesa effettuata dal PSR si concentra nell’ultimo trimestre dell’anno. Infatti, le procedure istruttorie sulle domande di aiuto presentate trovano la loro definizione in tale periodo dell’anno, anche a seguito dei controlli e delle verifiche da parte dell’O.P. Agea.
Si assicura che questo assessorato, grazie alla proficua attività del personale impegnato, anche per quest’anno riuscirà a sostenere gli impegni assunti dai beneficiari nell’ambito del Psr Puglia».
Tuttavia l’assunzione di 32 persone, in un periodo politicamente caldo come quello segnato dalle Primarie nel centrosinistra e dalle elezioni del 2015, ha fatto drizzare le antenne alla politica. Le assunzioni per due anni con contratto di Co.Co.Co. riguardano:

  • 20 figure di esperti nella gestione tecnico-amministrativa delle domande di pagamento afferenti al PSR Puglia 2007/2013 – Fondo Fears (Profilo A);
  • 3 figure di esperti in contenziosi (profilo B);
  • 1 figura di esperto in attività connesse alla gestione giuridico-amministrativa del rapporto di lavoro presso le Pubbliche Amministrazioni, con riguardo alle fattispecie contrattuali utilizzate per il personale (profilo C);
  • 6 figure di esperti in attività di controllo e di rendicontazione afferenti alla fase finale di chiusuradi programmi operativi inerenti lo Sviluppo Rurale (profilo D);
  • 2 esperti in attività di informazione e comunicazione afferenti ai Fondi Comunitari , di gestione di attività di pubbliche relazioni e di rapporti con la stampa, creazione e sviluppo di files interattivi , ideazione di testi, creazione di contenuti e gestione di social network (profilo E).

Come si legge nell’avviso di selezione pubblica: «Le attività da espletare da parte dell’Amministrazione Regionale sono numerose, complesse e articolate e determinano un significativo carico di lavoro aggiuntivo rispetto all’ordinarietà con conseguenti assunzioni di responsabilità dedicate. La corretta realizzazione di tali attività, all’interno di un quadro organizzativo definito, è fondamentale per il perseguimento degli obiettivi previsti dal Psr»

L’opposizione a Via Capruzzi ci va giù duro, temendo che le casse piene del Psr si trasformino in strumenti di ricerca del consenso da cui ovviamente sarebbe tagliata fuori: «Adesso sappiamo che fine faranno i soldi del Psr! Mentre, infatti, con grande preoccupazione, ci ponevamo seri dubbi sulla possibilità che la Regione riuscisse a spendere entro il prossimo dicembre circa 75milioni di euro da destinare al comparto agricolo che, altrimenti, andrebbero in disimpegno e dovrebbero essere restituiti a Bruxelles, l’Assessore Nardoni ha fugato ogni dubbio e con una semplicità degna del Candido di Voltaire, ci ha aperto gli infiniti orizzonti dell’inefficienza regionale»

A prendere la parola il consigliere calimerese Luigi Mazzei che incalza Fabrizio Nardoni: «Ciò che fa riflettere sull’inadeguatezza di questa Giunta, di chi la presiede e di chi ricopre incarichi assessorili, sta proprio in questo, nel non aver alcuna contezza del periodo storico che stiamo vivendo. Imprenditori olivicoli e florovivaisti rischiano il tracollo economico, vedono le loro aziende impoverirsi, non riescono a stare sul mercato, assistono inermi al disseccamento di alberi e piante, non trovano nessun sostegno alla politica di governo regionale, attendevano la delineazione del Psr per fruire di strumenti con cui rilanciare le loro attività… ma in “Via Capruzzi” dormono beatamente. L’unico impegno che li tiene desti è rappresentato dalle primarie del centrosinistra e dalle elezioni del 2015.»



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