I lavoratori del comparto Giustizia ai piedi di palazzo De Pietro. La Cgil ‘più rispetto per gli operatori’

La Fp Cgil ha indetto una giornata di mobilitazione del personale del comparto. Presidio all’ingresso del Tribunale di Lecce.

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Rivendicare quanto pattuito col dicastero della Giustizia, “a partire dall’accordo per la valorizzazione firmato con il Ministro Orlando e che registra gravi ritardi nella sua applicazione, ed è ora ad un punto di stallo”. I lavoratori del comparto giustizia non possono più continuare a lavorare, lo affermano gli operatori e lo afferma il sindacato.

Nella mattinata di oggi, lunedì 26 marzo, dalle 10 alle 12 gli operatori del comparto sono all’ingresso del Tribunale, in viale De Pietro, sotto le insegne Fp Cgil.

I disagi non sono pochi, legati ad una gestione del personale che risulta ‘poco felice’. A tutto ciò, prosegue la Funzione Pubblica Cgil si aggiunge “che le assunzioni e gli scorrimenti della graduatoria di assistente giudiziario, da noi fortemente sollecitati, stanno partendo in un clima di conflittualità tra lavoratori, a causa delle scelte errate dell’Amministrazione per quanto riguarda l’assegnazione delle sedi”.

il manifesto dei sindacati

Si chiede il riconoscimento e la valorizzazione di tutte le figure professionali, l’avvio del bando per l’assunzione dei 300 operatori per dare una prospettiva ai tirocinanti. E molto altro si legge nel manifesto (a lato) stilato dalla Cgil.

Il Ministro della Giustizia, Andrea Orlando, sottolinea ancora il sindacato “deve dimostrare adesso, mantenendo gli impegni presi con i lavoratori e con i cittadini, di voler concludere il lavoro iniziato, dando avvio alle procedure concordate e aprendo una interlocuzione con le organizzazioni sindacali per risolvere le questioni pendenti. Non vorremmo dover ricordare Orlando come il Ministro che, come altri predecessori, non ha tenuto fede agli accordi”.

Disagi che si aggiungono a disagi, quindi, tra gli uffici del tribunale in un sistema che sembra fare acqua da tutte le parti.



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