Lupiae Servizi, tutto in alto mare. I lavoratori promettono battaglia: “basta sacrifici!”

Nessun punto di incontro è stato trovato durante l’incontro in Prefettura. Il tavolo è stato riaggiornato a data da destinarsi.

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Le nuvole nere che si erano addensate sulla Lupiae Servizi, la società del Comune di Lecce al centro di una vera propria crisi finanziaria, non si sono diradate dopo la riunione che si è tenuta questa mattina in Prefettura. Intorno al tavolo con sua eccellenza Claudio Palomba c’erano tutti: dal primo cittadino Carlo Salvemini ai dirigenti della partecipata, senza dimenticare i rappresentanti sindacali che, fin dal primo momento, si sono schierati al fianco dei 270 lavoratori a rischio.

Un punto di incontro tra le diverse richieste non è stato trovato tant’è che il Tavolo è stato riaggiornato a data da destinarsi. Nessuna delle tante domande ha trovato risposta. Da un lato, ci sono le difficoltà economiche del Comune che sembra non essere più in grado di mantenere in piedi la partecipata. Le casse, ormai, sono vuote e all’orizzonte ancora non si vede un piano di ristrutturazione aziendale che possa giustificare futuri esborsi. La parola d’ordine per gli amministratori è quella dei tagli o in maniera più elegante dei sacrifici.

Ma i sindacati, dal canto loro, non ci stanno. Da circa 8 anni i lavoratori hanno accettato la diminuzione delle ore lavorative, passata da 40 a 32 e la conseguente riduzione dello stipendio. Impossibile, a loro dire, chiedere ulteriori rinunce.

Se all’orizzonte poi si staglia anche lo spettro del contratto multi-servizi che dovrebbe essere “peggiorativo” rispetto al terziario-commercio di cui molti dipendenti godono la situazione diventa ancora più ingarbugliata.

La preoccupazione cresce, soprattutto se non si conosce quale sarà il destino dei lavoratori dal 1°gennaio, alla scadenza delle convenzioni. Gli animi sono tesi. In viale XXV Luglio in molti si sono lamentati, anche ad alta voce: «Siamo stanchi – hanno dichiarato – di sentir dire che si può tranquillamente fare a meno di noi e che le nostre professionalità non servono più. In tanti oltre a svolgere mansioni fondamentali, contribuiscono a mandare avanti gli uffici. Altro che fannulloni! Noi non ci arrendiamo».

Per lunedì, 22 ottobre, intanto è stata fissata un’assemblea per ‘informare’ i lavoratori sui temi affrontati. Sarà presente anche il Sindaco, Carlo Salvemini.



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