M5S Lecce: «Siamo ancora lontani da una democrazia diretta»

Gli Attivisti del M5S MeetUp Salentini Uniti, attraverso una nota stampa, criticano il modo in cui è¨ stata decantata, da parte della giunta comunale, l’approvazione del regolamento per la partecipazione civica alle scelte di trasformazione urbana per la città.

Nello scorso Consiglio Comunale di Lecce, è stato approvato il regolamento per la partecipazione civica alle scelte di trasformazione urbana per la città. Gli Attivisti del M5S MeetUp Salentini Uniti con Beppe Grillo ha criticato il modo con cui, dopo l’approvazione, questo provvedimento è stato propagandato come “uno strumento di governance unico in Puglia” tramite il quale “la partecipazione civica diviene regola e non più eccezione”.

Attraverso una nota stampa gli attivisti a 5stelle spiegano“Fortunatamente altri comuni prima di Lecce hanno attivato strumenti di partecipazione dal basso, e sebbene sia apprezzabile il tentativo, questo regolamento ci pone ancora lontani da una reale ed incisiva democrazia diretta. Ne è espressione il metodo con cui si è proceduto, che certo non si distingue per condivisione e trasparenza: si è predisposto un regolamento di partecipazione dal basso calandolo dall’alto, senza che i cittadini ne venissero a conoscenza, potessero valutarlo ed avanzare proposte”.

Il comunicato entra poi  nel merito della faccenda“L’amministrazione comunale non ha fatto altro che recepire, con un ritardo di anni, quanto già sancito da normative comunitarie e regionali in materie urbanistiche ed ambientali. In realtà alcuni strumenti di partecipazione dal basso sono già contenuti nello statuto comunale. Ne è un esempio l’articolo 26 che sancisce che debbano essere preceduti da istruttoria pubblica tutte quelle opere che incidono in modo rilevante sull’economia e sull’assetto del territorio. Un diritto civico di partecipazione ancora oggi del tutto disatteso : avremmo potuto dire la nostra su opere come il filobus e dovremmo poterla dire oggi sul ribaltamento della stazione che cambierà profondamente il volto della nostra città”.

La nota stampa continua in questo modo“La regola c’è, ma viene costantemente e volutamente trasgredita, senza eccezione. Appare, quindi, del tutto evidente che il recepimento di normative e regolamenti non corrisponde automaticamente all’attivazione di processi partecipativi democratici, né al sostegno di crescita culturale che li accompagna. E nello specifico, a questo si aggiunge che quello approvato in Consiglio Comunale è un regolamento che regola molto poco. Di fatto affida le modalità e i tempi di progettazione partecipata alla massima discrezionalità del Consiglio Comunale, della Giunta o del Dirigente del settore interessato. La partecipazione civica è per lo più individuata nella possibilità di presentare delle osservazioni da pubblicare sul sito internet, senza nessun vincolo da parte dell’amministrazione di recepire le indicazioni e la progettazione condivisa contenuta nel “Documento della partecipazione civica”, nell’interesse della collettività. E’ ben specificata, di contro, l’istituzione di un "Ufficio per la Partecipazione", una “struttura di supporto" che comporta “adeguate risorge logistiche ed umane” oltre che “adeguate risorse finanziarie per le strutture interne”.

La nota stampa dei grillini si chiude con una speranza: “Ci auguriamo che questo non sottintenda nuovi costi ed ulteriori sprechi. Noi di certo vigileremo, augurandoci che questo provvedimento si ponga come reale tentativo di assecondare e favorire istanze culturali e non burocratizzare e controllare processi di democrazia partecipata che in una società della comunicazione e dell'informazione, diviene spontaneamente sempre più orizzontale e meno verticistica e piramidale”.