Di Maio scende in piazza, Salvini in mille. Protesta pure il Pd, ma per difendere Mattarella

Incassato il colpo, Lega e Movimento Cinque Stelle si preparano a scendere in piazza, chiamando a raccolta gli elettori. Protesta anche il Partito Democratico che, per difendere Mattarella, usa la ‘costituzione’.

Carlo Cottarelli sta preparando la squadra con cui tenterà l’impossibile: ottenere la fiducia in Parlamento per traghettare il Paese verso il voto, in autunno nella peggiore delle ipotesi. In effetti, mancano i numeri, salvo clamorosi colpi di scena. Lo stop al sogno del «governo giallo-verde», infranto sullo scoglio del Ministero di via XX settembre affidato all’economista Paolo Savona, non è stato indolore.

Il leader del Movimento Cinque Stelle, incassato il colpo, ha chiamato a raccolta il popolo, invitandolo a reagire: «Oggi appenderò una bandiera italiana fuori dalla finestra. Vi chiedo di fare altrettanto. Tiriamo fuori il nostro orgoglio di essere cittadini italiani e rivendichiamo il diritto a decidere sul nostro futuro e sul nostro governo» ha dichiarato Luigi Di Maio, nel corso di una diretta Facebook voluta per lanciare una campagna social con l’hashtag #ilmiovotoconta. Sono un assaggio della protesta di piazza che rischia di assumere ‘proporzioni’ senza precedenti.

«È l’ora della mobilitazione, ho bisogno del vostro aiuto» si legge nel post in cui il pentastellato chiama invita i suoi elettori ad alzare la voce contro la scelta del Presidente Mattarella. L’appuntamento è per il 2 giugno, giorno della Festa della Repubblica a Roma.

Mille piazze per la Lega

Più che una chiamata, quella di Matteo Salvini è una comunicazione: «Avevamo prenotato mille piazze per spiegare cosa volevamo fare al governo – ha dichiarato il leader del Carroccio – Adesso andremo lo stesso  nelle piazze per spiegare quello che non stiamo facendo per colpa di qualcuno». Quel qualcuno, ovviamente, è sempre Mattarella. Due i giorni da segnare sul calendario: quelli del 2 e 3 giugno.

Protesta anche il Pd. I dem si schierano con il Quirinale

Il Partito Democratico ha deciso di approfittare del momento, trasformandolo in una occasione di rivincita per i dem e “salvare il Paese” come ha dichiarato, in una diretta Facebook Matteo Renzi. Non intenzionato a lasciare le piazze ai competitor, il Pd ha deciso di scendere in campo con forza per difendere la costituzione e il Presidente dagli attacchi che sta subendo in queste ore, alcuni anche pesanti. E gioca pure d’anticipo: l’appuntamento è per venerdì, 1 giugno a Milano e Roma.

Chi vincerà con i numeri questa prova di forza?



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