Mura Urbiche e Agostiniani chiusi a Pasqua, Delli Noci “inaugurati solo a scopo elettorale”

Sulla impossibilità di aprire alle visite il complesso dell’ex Convento degli Agostiniani e le Mura Urbiche, interviene il vicesindaco Alessandro Delli Noci: “non sono abbandonati, ma progetti ancora non conclusi”.

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Lecce si prepara ad accogliere i tantissimi turisti che hanno scelto di trascorrere il ponte di Pasqua alla scoperta delle “infinite” bellezze del capoluogo barocco, ma – e lo dimostra il passato – spesso l’offerta non si è dimostrata all’altezza delle aspettative, perché non basta solo il barocco, il buon cibo e il fascino dei vicoli del centro storico a soddisfare la curiosità degli ospiti della città.

Non sono stati rari i casi in cui i visitatori siano rimasti “delusi” davanti alle porte chiuse dei principali monumenti del capoluogo salentino. Se il pericolo è scongiurato per le Chiese che potranno essere ammirate in tutto il loro splendore ininterrottamente dalle 9.00 alle 20.00, così non è per due tesori, recentemente restituiti alla città.

Un po’ a sorpresa, dopo le aperture straordinarie dei mesi scorsi, l’ex Convento degli Agostiniani e le Mura Urbiche resteranno off-limits agli occhi “stranieri”.  Molti, infatti, pensavano di poter visitare il complesso architettonico di enorme valore che ha cambiato il volto di uno degli ingressi più frequentati di Lecce, restando amareggiato. Qualcuno ha persino criticato l’amministrazione per la scelta di non aggiungere questi scrigni di storia all’elenco delle cose da visitare. “Rimproveri” che hanno spinto Alessandro Delli Noci ha mettere i puntini sulle i.

«Le Mura Urbiche e il Convento degli Agostiniani non sono beni monumentali recuperati e abbandonati, ma progetti ancora non conclusi inaugurati anzitempo a mero scopo elettorale»

Una frecciatina a Paolo Perrone del vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici che giustifica la scelta di non renderli fruibili a Pasqua come piccolo sacrificio, necessario per poterli godere a pieno nel futuro. 

«Appena insediati, dopo un breve periodo di visite straordinarie organizzate per rispondere alle giuste aspettative di tanti cittadini che chiedevano di poter ammirare la bellezza di quei luoghi, abbiamo dovuto chiudere gli ingressi per completare in via definitiva i lavori affinché questa parte così importante del nostro patrimonio architettonico e storico possa essere fruibile a tutti sempre».

Ecco il perché della chiusura

«Nel caso del Convento degli Agostiniani, la ditta sta ultimando i lavori relativi a impianti e finiture. Appena terminati gli stessi l’opera dovrà essere collaudata da un tecnico nominato dal Ministero. Siamo certi di poter consegnare ai leccesi e ai turisti questo meraviglioso monumento entro la fine di giugno. Per le Mura Urbiche abbiamo firmato proprio due giorni fa il contratto per la fornitura e posa in opera della passerella in acciaio corten, che sarà posata entro la prima settimana di maggio. Solo allora potranno riprendere i lavori per ultimare le sistemazioni esterne e a verde. Intanto, si procede già con i lavori nel giardino di palazzo Giaconia. Anche in questo caso, siamo certi di poter rendere fruibile quest’opera entro il prossimo luglio, consentendo così ai turisti presenti in città nel periodo estivo di poter visitare questi due gioielli storici della città».

Giusto, giustissimo…ma la gente si chiede come mai, visto che ci sono state tante aperture straordinarie, non si sia chiuso un occhio anche per queste feste che, di solito, rappresentano una cartina al tornasole per l’estate.



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