Nardò approvato il Piano comunale delle coste

I tecnici interni ed esterni che hanno lavorato alla stesura del piano hanno esaminato diversi fattori tra cui studi geologici, rilievi archeologici, vincoli ambientali e paesaggistici, abitudini dei bagnanti, tenendo sempre conto dei parametri fissati dalla normativa regionale

Dopo una lunga fase di studi e progettazioni durata quasi tre anni, la Giunta comunale di Nardò ha deliberato l'approvazione del Piano comunale delle coste, strumento fondamentale di pianificazione che disciplinerà il rilascio delle concessioni demaniali a fini turistico-ricreativi lungo la costa neretina. Il piano prevede che solo 6 dei 33 chilometri del litorale delle marine di Nardò, da Torre Squillace a Torre Inserraglio, da Sant’Isidoro a Santa Caterina, dall’Aspide alle Quattro Colonne, vedranno il sorgere di 20 stabilimenti balneari e 10 spiagge libere con servizi.

I tecnici interni ed esterni che hanno lavorato alla stesura del piano hanno esaminato diversi fattori tra cui studi geologici, rilievi archeologici, vincoli ambientali e paesaggistici, abitudini dei bagnanti, tenendo sempre conto dei parametri fissati dalla normativa regionale e degli intendimenti dell'amministrazione comunale.

Grande soddisfazione è stata espressa dal sindaco Marcello Risi: «Gli stabilimenti balneari lungo il litorale ci consentono finalmente di far crescere ulteriormente il livello dell’offerta dei servizi turistici nel nostro territorio. Chi deciderà di trascorrere nelle marine di Nardò le sue vacanze, e per fortuna sono sempre di più, potrà scegliere tra luoghi incontaminati e impervi, la baia incantevole di Porto Selvaggio e gli stabilimenti balneari su piattaforma che consentiranno di godere del nostro mare dalla scogliera, ma con comodità che finora non potevano esserci. La Puglia corre e si appresta a superare per presenze turistiche Sardegna e Toscana».

Il comune di Nardò è tra i primi a dotarsi del Pcc, candidandosi attivamente a diventare protagonista nella crescita turistica ed economica del Salento. Ma c'è anche chi critica l'operato dell'amministrazione e contesta fortemente il Piano. Infatti, il movimento cittadino "Andare Oltre", per bocca di Gianluca Fedele e Pippi Mellone, esprime dissenso per la Giunta Risi. «Venti stabilimenti balneari e dieci SLS sono un'enormità – si legge nel comunicato stampa – se si considera soprattutto l'impreparazione del territorio data l'assenza ben nota di posti letto, posti auto, parcheggi e la folle viabilità. Molti hanno visto negli stabilimenti l'Eldorado in grado di sconfiggere radicalmente e definitivamente la piaga della disoccupazione e dare a tutti un reddito. Dopo il gran numero di stabilimenti approvati, si può presumere che così non sarà affatto. Il rischio di contenziosi, già numerosissimi, davanti al Giudice Amministrativo è  quindi molto alto. È facile presumere, peraltro, che si aprirà la corsa ai 30 stabilimenti con promesse che a dodici mesi dal voto potrebbero arrivare a pioggia. Insomma, un annuncio o poco più, visto che tra osservazioni, ricorsi e il doveroso e necessario passaggio dal Consiglio comunale, prima dell'estate 2016 (giusto in tempo per la campagna elettorale!) le nostre coste rimarranno tali e quali».

Anche se l'iter di approvazione definitiva è ancora lungo, la delibera di adozione avrà effetti immediati anche sulle 15 domande di concessione demaniale già presentate, per le quali il sindaco si augura la chiusura in tempi brevi della relativa istruttoria.
 



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