NO al piano Silletti. Il grido disperato della gente del Sud davanti al Tribunale

Non è un Sit-In ma un vero e proprio Presidio controllato da associazioni,comitati e cittadini che sostengono fortemente il NO al piano del Commissario Giuseppe Silletti e secondo i quali, le procedure messe in atto non sarebbero legittime

Un grido d’attenzione, un forte richiamo, una pesante accusa quella che in questi giorni sta attanagliando il SUD del Salento.

Lecce, in occasione della manifestazione #buonepraticheday che si è ripetuta in molti comuni del Salento, è in prima linea per non smettere di combattere e avvalersi e farsi forte dei diritti di ogni cittadino costretto,per un motivo o per l’altro, ad essere catapultato in una situazione che forse sta diventando ingestibile e che sembra essere più grande di noi.

Oggi, dinanzi al Tribunale di Viale De Pietro, è stato allestito un Presidio importante per poter consegnare al Procuratore Capo Dott. Cataldo Motta, un documento pubblico di sensibilizzazione riguardante le procedure, non legittime secondo i più, messe in campo dal piano Silletti.

Tutto parte da Oria, nominata “focolaio” del batterio killer , dove l’esecuzione della eradicazione è stata dirottata su alcuni grandi alberi all’interno di un campo recintato. Questo ha portato la morte di alberi secolari in pochissimi minuti con la denuncia di non avere preso in considerazione  nessuna profilassi fitosanitaria .

C’è chi sostiene infatti,che questa sia tutta una messa in scena mediatica e strumentale ma, al momento, è tutto da accertare.

La denuncia è proprio questa: scarsa informazione, forse quasi nulla per i cittadini e per i proprietari degli uliveti incapaci di accettare la simile idea che giorno dopo giorno si sta facendo spazio,si sta facendo sempre più vicina.

E le richieste invece, presenti nel documento che oggi sarà consegnato al Procuratore Motta sono le seguenti:

° Intervento urgente della Procura di Lecce e non solo per sequestrare i cantieri volti al taglio degli alberi   d’olivo a Oria, a Veglie, come in altri paesi del Salento.

°  Il sequestro dei cantieri per il taglio della flora spontanea lungo i canali, fossi, strade, nelle aree verdi

° Il divieto di irrorazione di insetticidi, pesticidi e erbicidi in nome della Xylella

° Impedire la distruzione delle piante bloccate ingiustamente all’interno dei vivai, nonostante esse siano completamente sane e del tutto prive di Xylella come risultato dalle analisi.

Un’assurdità la loro distruzione prevista nel piano anti-xylella, come i divieti dei reimpianti in Salento delle innumerevoli piante olivi, mandorli, rosmarino, alaterno, acacia, oleandri, albicocco, pesco, pruno, malva, …, punti assurdi che chiediamo alla Magistratura di approfondire come sia stato possibile inserire all’interno di atti e decreti pubblici ”  Queste le parole da Forum Ambiente Salute.

Inevitabile ora dare la parola a chi questa mattina ha stazionato davanti al Tribunale. Guarda l’intervista.



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